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Tana Termine, l'impianto di compostaggio in stato di completo abbandono

L'impianto di Tana Termine L'impianto di Tana Termine

SAN MARCELLO - A distanza di otto mesi dal fallimento della Sistemi Biologici S.r.l, l’impianto di compostaggio di Tana Termine, è ancora in attesa di essere bonificato.

Lo denunciano Venusia Ducci della lista Futuro Civico e Giorgio Fabbri di FdI-An Montagna pistoiese.

“E pensare – scrivono - che da quel momento di cose ne sono successe: due incendi per autocombustione; numerosi sopralluoghi di Vigili del Fuoco, Arpat, Asl; il sindaco Luca Marmo che, rassicurando i residenti sull’imminente conclusione della vicenda, scriveva alla Regione chiedendo i soldi necessari per la bonifica”.

Inoltre sono trascorsi oltre cinque mesi dall’esposto presentato al Tribunale di Pistoia, nel quale si chiedeva alla Procura di verificare ed accertare eventuali responsabilità nei confronti delle autorità competenti.

Nonostante ciò, la situazione in cui versa l'impianto è rimasta invariata: i rifiuti sono ancora esposti sul piazzale, in attesa che qualcuno o qualcosa intervenga.

“I soldi si sono trovati? - chiedono Ducci e Fabbri - Le vasche di raccolta costruite per accogliere gli eventuali sversamenti di percolato (liquido che si forma in una discarica esposta all'azione di acque meteoriche) faranno il proprio dovere? Oppure, una volta piene, riverseranno il loro contenuto nel torrente Lima? Domande legittime che pretendono delle risposte. Altrimenti viene da pensare che l’intento principale sia stato solo quello di chiudere l’impianto il più in fretta possibile,così da non essere disturbati oltremodo dalle segnalazioni dei residenti, che si lamentavano giustamente per il cattivo odore emanato dall’impianto,causato unicamente dalla pessima gestione del processo produttivo e dalla totale mancanza di manutenzione. Come da consuetudine italica ormai consolidata, si è provveduto a salvare quei dirigenti che così allegramente hanno gestito la Sistemi Biologici S.r.l. negli ultimi anni, senza tutelare in alcun modo impiegati ed operai che non hanno alcuna responsabilità del disastro aziendale. A questi ultimi, va tutto il nostro sostegno, sebbene solo morale!”.

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