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San Marcello, funziona il day service dell'ospedale

SAN MARCELLO – Visite specialistiche, indagini diagnostiche, terapie e, se necessario, prestazioni multidisciplinari e multispecialistiche.

Anche nell'ospedale di San Marcello l’innovativa modalità assistenziale incentrata sul problema clinico del paziente sembra dare le risposte attese: dall’inizio di giugno ad oggi già 200 pazienti hanno potuto usufruire del percorso semplificato di accesso alle prestazioni erogate dagli ambulatori complessi. Tali percorsi, in sanità, sono stati denominati day service, letteralmente servizio in un giorno, ed è ciò che accade realmente: l’innovativo modello organizzativo si propone, quando è necessario, come forma alternativa al ricovero ospedaliero per migliorare la qualità e l’appropriatezza delle prestazioni, ridurre i tempi di diagnosi ed i ricoveri inappropriati.

Massimo Giusti, direttore della struttura complessa medicina interna dell’ospedale di Pistoia e di San Marcello, sottolinea che il day service si è sviluppato in linea con l’impegno, anche nella denominazione dello Stabilimento, a realizzare un rapporto sempre più stretto di interazione tra ospedale (con le sue competenze specialistiche multiprofessionali) e strutture territoriali e ambulatoriali. “La finalità – ha dichiarato il primario - è quella di fornire una risposta integrata e coordinata ad esigenze cliniche complesse, sia diagnostiche che terapeutiche, evitando ai pazienti il disagio del ricorso al ricovero continuativo”.

I 200 pazienti che hanno usufruito del day service presentavano problematiche complesse o pluripatologie; sono stati sottoposti agli esami diagnostici e a valutazioni specialistiche in tempi brevi; hanno ricevuto le terapie adeguate e la programmazione del follow-up.

Il 40% dei pazienti è stato inviato dai medici di medicina generale, il 25% dai medici specialisti, un altro 25% ne ha usufruito dopo il ricovero ospedaliero e il 10% è stato inviato dal pronto soccorso. In prevalenza sono stati trattati pazienti cardiologici (30%), reumatologici (20%), endocrinologi e con malattie metaboliche (20%) e gastroenterologi (20%). Ad ognuno di loro è stata garantita la presa in cura globale e l’inquadramento clinico-diagnostico, oltre alla gestione terapeutica ambulatoriale.

“Questi dati – ha evidenziato Marco Frati, direttore del day service a San Marcello - dimostrano come sia stato già trattato un elevato numero di pazienti, grazie agli ottimi rapporti con la medicina del territorio. Per il futuro ci proponiamo di proseguire e possibilmente incrementare l’attività, particolarmente rivolta ai cittadini della zona montana”.

Il direttore del dipartimento delle specialistiche mediche Giancarlo Landini spiega che la singola prestazione medica non può esaurire la risposta al bisogno del paziente, ma deve essere inserita in un percorso complesso, che integri più prestazioni e affronti varie patologie: in particolare questo nuovo modello sta funzionando bene nel territorio montano dove in prevalenza la popolazione è anziana e presenta spesso quadri clinici complicati e patologie croniche.

“L’attivazione del day service risponde a questa esigenza specifica ed inoltre – ha aggiunto il direttore del presidio ospedaliero Giacomo Corsini - affianca l’attività del poliambulatorio, anch’esso presente all’interno del presidio, dove negli ultimi tempi sono state implementate nuove specialistiche, per far fronte alle esigenze di salute e cura della popolazione residente in Montagna, nonchè di coloro che sono temporaneamente presenti nei periodi turistici, invernale ed estivo”. Corsini ha infine sottolineato che l’Azienda Sanitaria, in coerenza con gli impegni di riqualificazione e riorganizzazione dell’assistenza socio-sanitaria nell’area montana, ed al fine di garantire una buona qualità dei servizi, resta disponibile a continui confronti con il territorio al fine di rispondere adeguatamente ad eventuali emergenti bisogni della popolazione.

 

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