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Museo della bugia, è di Matera il millesimo visitatore

La coppia di Matera che si è guadagnata il premio del millesimo visitatore del Museo della bugia La coppia di Matera che si è guadagnata il premio del millesimo visitatore del Museo della bugia

LE PIASTRE – Arriva da Matera il millesimo visitatore del Museo della Bugia de Le Piastre.

Si chiama Stefania Clemente e ha varcato la porta d'ingresso insieme a Danilo Barbarinaldi, entrambi sulla montagna pistoiese per un tour turistico.

Così è scattato per loro il premio messo in palio dall'Accademia della Bugia per festeggiare il raggiungimento di quota mille. I due turisti, che hanno apprezzato l'allestimento delle sale, hanno vinto un pranzo per due domenica 10 settembre alle 12.30 proprio all'interno del Museo, che per la seconda volta nella sua breve storia diventa Risto-Museo.

“Per festeggiare i suoi primi trenta giorni di vita – spiega il Magnifico Rettore dell'Accademia della Bugia, Emanuele Begliomini – abbiamo organizzato un pranzo al Museo al prezzo speciale di 15 euro (10 per i bambini) seguito da una visita guidata alle nostre sale. Per la seconda volta accenderemo il sacro fuoco di castagno, ma per evitare incendi lo faremo dentro il forno a legna che si trova nella nostra sala polivalente. E saranno schiacciate per tutti: il nostro antipasto per celebrare il primo complemese, i primi mille visitatori e anche per annunciare le prossime novità che riguarderanno il Museo”.

Nel frattempo gli organizzatori nei primi trenta giorni hanno dovuto registrare alcune storie curiose e divertenti, come quella legata all'annuncio della presenza di Dustin Hoffman, presentatore della prima edizione del Campionato italiano della Bugia, datata 1966. Il fatto ha richiesto la creazione di un pannello aggiuntivo. Non è stato invece possibile neppure mostrandole la copia stampata convincere una visitatrice di Pontassieve che i due articoli che il Times di Londra ha dedicato al Museo, siano veri: la signora ha lasciato le Piastre convinta che gli organizzatori abbiano composto, interamente in inglese e fatto stampare, una finta copia del giornale.

Chi di bugia ferisce....

“C'era da aspettarselo – commenta Emanuele Begliomini – perchè la linea di demarcazione tra verità e bugia si fa sempre più sottile, ed è sempre più difficile distinguere il falso dal vero. Noi lo diciamo prima, ma abbiamo di fronte un compito non semplice. Il Museo serve anche a far riflettere su questo”.

Per partecipare al pranzo è sufficiente prenotarsi telefonando entro le 20 di venerdì 8 settembre al 348-3971973 o al 331-6759068. A tavola saranno servite specialità toscane con antipasti, due primi, un secondo, contorni, dolci, con acqua, vino e vin santo, tutto a volontà. Il Museo della Bugia de Le Piastre continua ad essere aperto, mattina e pomeriggio, ogni sabato e ogni domenica e sempre ad ingresso gratuito.  

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