Contenuto Principale

Con il Nobel per la cultura a Gigi D'Alessio diventa il re dei bugiardi

Luca Palamidessi, di Montecatini sul podio dei re dei bugiardi. Luca Palamidessi, di Montecatini sul podio dei re dei bugiardi. Foto di Sabrina Bini

LE PIASTRE – "Il Nobel per la cultura 2017 andrà a Gigi D'Alessio perché nessuno come lui ha fatto tanto per convincere tutti coloro che hanno ascoltato le sue canzoni a darsi alla lettura dei libri". 

È con questa bugia che Luca Palamidessi di Montecatini Terme si é aggiudicato il titolo di più bugiardo d'Italia 2017 al termine della quarantunesima edizione del Campionato italiano della Bugia che si è svolto a Le Piastre.

Al secondo posto, felici vincitori del Bugiardino d'argento, due giovani richiedenti asilo provenienti dal Mali, ospitati in una vicina struttura d'accoglienza, Diallo Balé e N'Faly Dembelé, che hanno convinto i giurati raccontando di essere laureati in economia e commercio e di essere arrivati in Italia per un master, ma con loro grande sorpresa, una volta giunti nel centro di accoglienza si sono accorti che veniva loro offerta una frequenza all'asilo e che era stata raccontata loro una bugia.

Al terzo posto Teresa Fregola di Cusumaro (Ferrara), insegnante, che ha interpretato la parte della moglie che incoraggia un principiante che si appresta ad affrontare il primo giorno di scuola, permettendogli che troverà insegnanti collaborativi, studenti modello, una istituto tecnologicamente aggiornata, insomma una scuola perfetta. Per poi rivelare che colui che doveva essere incoraggiato e consolato era suo marito, il preside.

Il premio intitolato al giornalista Giancarlo Zampini e messo in palio da La Nazione, che va alla raccontatrice più caratteristica, é andato alla romana Francesca Targa, mentre quello intitolato alla giornalista Lucia Prioreschi e messo in palio dal Il Tirreno per premiare il bambino più bugiardo ha visto la vittoria ex aequo di tre piccole e simpatiche concorrenti: Bianca Tesi, Aurora Rosini e Bianca Scatizzi. Hanno raccontato le bugie di una bomba che cade in una pasticceria e si innamora di un bombolone e quella del canguro che sarebbe un incrocio tra un cane ed un paguro. E per dimostrarlo sono salite sul palco con un canino bianco a cui avevano sistemato sul dorso una casetta di cartone. Proprio come il paguro che si porta sempre la casa con sé.

L'Accademia della Bugia de Le Piastre ha qundi consegnato la laurea honoris causa a Paolo Hendel che ha svolto dal palco la sua lectio magistralis nel corso della quale ha parlato, tra l'altro, della polemica sui vaccini e delle tante bufale che si leggono su internet, come quella di Trump che nega l'effetto serra, e attribuisce il buco dell'ozono ai gas intestinali delle mucche.

 “Ringraziamo tutti i numerosissimi partecipanti alle varie sezioni – concludono il magnifico rettore dell'Accademia della Bugia e l'inventore del campionato, Emanuele Begliomini e Giancarlo Corsini – e in particolare, e lo facciamo in tutte le lingue del mondo, gli oltre cento disegnatori che da 35 Paesi di tutti e cinque continenti ci hanno inviato le loro opere. E diamo appuntamento ai nostri sempre più numerosi fans alla nostre prossime e più sincere iniziative. Un grazie va anche alla Pro Loco Alta Valle del Reno, e a tutti gli abitanti de Le Piastre che hanno fornito ospitalità gratuita ai nostri graditi ospiti”.

Il titolo di miglior bugiardo radiofonico, il concorso gestito da Radio Toscana, media partner del Campionato, se l'è aggiudicato Simone Barni, pistoiese e operaio nello stabilimento pistoiese della Hitachi. 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna