Sabato, 23 Marzo 2019 16:36

Serravalle, calano gli investimenti nel sociale, aumenta la Tari

Serravalle - I toni trionfalistici con cui è stato illustrato e divulgato dall’Assessore Gorbi, il Bilancio di previsione del 2019 del Comune di Serravalle Pistoiese hanno poca ragion d’essere, da un lato per determinate scelte che a nostro avviso non sono positive per i cittadini, dall’altro perché in vari ambiti queste non sono novità, bensì il mantenimento di indirizzi e azioni già perseguite negli anni precedenti.

Lungi da noi voler guardare sempre indietro, non è il nostro sport preferito, come lo è invece di questa Giunta che spesso dà la colpa del proprio non affrontare  i problemi nei giusti termini (o per niente) a “chi c’era prima”. Non è il nostro intento, ma corre l’obbligo di ripristinare i fatti, al di là delle propagande.

Intanto nelle cifre divulgate si notano discrepanze, come sul fronte del Sociale per cui la cifra realmente prevista è di 666.000 (e non 700.000, come abbiamo letto in qualche articolo), a fronte per esempio dei 726.000 previsti nel 2016. Per fare un esempio. Nel calo che si nota rammentiamo una voce per tutte: la decisione di non dare più il contributo diretto da parte del Comune (e non la partita di giro proveniente dalle casse regionali) agli affitti per i più bisognosi. Voce sparita sin dallo scorso bilancio. Nel 2016 il Comune contribuiva alla copertura delle esigenze affittuarie per 32.000 euro, in aggiunta al finanziamento della Regione Toscana.

Sulla Pubblica Istruzione sono previsti circa 849.000, ma è bene precisare che l’aumento deriva in buona parte dall’esternalizzazione del trasporto scolastico e da un contributo di quasi 50.000 euro proveniente dal Ministero dell’Istruzione, secondo quanto stabilito dalla Legge 0-6 emanata dal Governo del 2015 a guida PD (si tende a dare le colpe, spesso mistificate, ma non i meriti a “chi c’era prima” a vari livelli).

Fatta un minimo di chiarezza su questi aspetti, mettiamo in evidenza come sul fronte della TARI, in 5 anni di amministrazione 2012-2017 per le famiglie questa  fosse diminuita del 25%, mentre in soli due anni è aumentata del 16%. Tutta colpa della Regione “brutta e cattiva”? No, certo. Perché il Comune poteva intervenire per calmierare, per esempio si poteva abbassare la quota della Tari non riscossa inserita in tariffa per 200.000 euro, così da poter riportare le tariffe a quelle dell’anno precedente, ma non è stato fatto. Vogliamo ricordare a tutti i cittadini inoltre che la parte di non riscosso sulla TARI per il 75/80% è il non pagato da parte delle aziende e questa amministrazione cosa ha fatto? Ha fatto gravare la maggior parte dell’aumento sulle famiglie. Inoltre sotttolineiamo che le importanti agevolazioni che sono state in questo caso mantenute dall’attuale amministrazione, ma avevano già trovato una loro strutturazione a regime.

Per quanto riguarda la spesa sugli investimenti non possiamo non notare che i proventi della discarica sono ancora ben tracciabili, ciò è un chiaro messaggio ai cittadini che l’impianto resta aperto, nonostante le promesse, quasi giuramenti (“stavolta sì”…) fatti durante la campagna elettorale. Inoltre ravvisiamo una mancanza di prospettiva e organicità nel piano proposto, ma solo interventi spot, che non ridisegnano – come sarebbe necessario – un quadro urbanistico soddisfacente. Ad esempio sugli impianti sportivi investire 1.7 ml per risistemare la palestra esistente sottolinea proprio questa mancanza di lungimiranza.

Insomma un bilancio che non ha trovato e non trova la nostra approvazione, non per partito preso, ma secondo argomentazioni e analisi approfondite che ci fanno ravvisare un quadro non all’altezza delle esigenze del territorio e dei cittadini.                                  

Gruppo Centrosinistra per Serravalle

 

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