Mercoledì, 05 Dicembre 2018 11:14

Belliti su Publiacqua: "la battaglia non è finita"

di Daniela Belliti

PISTOIA - Nonostante oltre 1200 firme raccolte dalla petizione in pochi giorni, le domande di legittimità sollevate, e la contrarietà di alcuni Sindaci, ieri la Conferenza Territoriale n. 3 ha approvato a maggioranza l’istanza di proroga della concessione a Publiacqua fino al 2024.

L’associazione Palomar aveva argomentato la posizione contraria con riferimenti concreti e puntuali agli atti prodotti dall’Autorità Idrica Toscana. Ieri Publiacqua ha pubblicato una replica, chiamandomi direttamente in causa. Publiacqua mi conosce bene, avendo seguito, da assessore alle aziende partecipate, e poi anche all’ambiente, le problematiche del servizio idrico sul territorio.

E richiamando gli ingenti investimenti fatti e programmati durante il mio mandato amministrativo, Publiacqua dice cose assolutamente vere: il piano degli investimenti approvato conteneva tutti i progetti necessari a dotare di fognatura e depurazione l’intero territorio pistoiese, più gli interventi di adeguamento della rete. Ma importanti progetti stanno subendo ritardi e, riprogrammati, vanno in proroga: il rifacimento del sistema fognario cittadino; l’ampliamento del depuratore centrale; i collettori fognari di Le-Querci-Chiazzano -Nespolo e Pontenuovo.

Sono ancora aperte questioni circa la possibilità di allaccio alla fognatura a Le Piastre e Cireglio; l’efficacia del servizio di depurazione a Torbecchia; la garanzia di approvvigionamento idrico in Valdibure. Questioni che dovevano essere già risolte, e alle quali vanno aggiunte il nuovo depuratore di Bottegone, l’impianto di potabilizzazione del Bacino di Gello, le estensioni di rete. La domanda, che abbiamo fatto ai “controllori” e “regolatori” – l’Autorità Idrica Toscana e i Sindaci – è se il nuovo piano, con 256 milioni di investimenti in più, è credibile; se si sentono di sottoscrivere dal notaio che le tariffe rimarranno bloccate dal 2019 al 2024 (dopo averle aumentate del 4% quest’anno!); se e quando partirà il processo di ripubblicizzazione annunciato pochi mesi fa.

Al Comune di Pistoia abbiamo infine chiesto: 1, Perché ha disatteso l’impegno di discutere questo provvedimento in Consiglio Comunale; 2. Se ha verificato con i propri uffici la legittimità di questa procedura; 3. Come pensa di realizzare le estensioni di rete idrica promesse, se queste valgono – da preventivi già pronti – tutte insieme più di due milioni di euro, e nel nuovo piano c’è appena un milione da qui al 2024 per tutto il territorio Firenze, Prato, Pistoia.

Per noi la battaglia non è finita, ma è appena iniziata. Chiederemo conto, in altre sedi, della correttezza della gestione di questa deliberazione; faremo una proposta concreta sulla ripubblicizzazione del servizio idrico; vigileremo sull’andamento degli investimenti sul nostro territorio e sull’applicazione della tariffa.

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