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Serravalle, fine vita e revoca del codice etico. Rifondazione punta il dito sulla Giunta-Lunardi

SERRAVALLE - Nell’ ultimo consiglio comunale del comune di Serravalle, abbiamo assistito a un'altra dimostrazione di come è orientata la politica Serravallina.

La precedente giunta Mungai, aveva istituito la raccolta differenziata e progressivamente ridotto le tariffe, favorendo le famiglie, l’attuale amministrazione, non solo non riduce un bel nulla, ma con un abile gioco riesce a aumentarle di un 8% a vantaggio delle imprese. Era auspicabile una diminuzione per entrambi, visto l’alta percentuale di differenziato, che consente un grande risparmio sul pagamento del conferimento in discarica.

Questa non è la sola storpiatura , nonostante il sollecito di qualche cittadino interessato, l’amministrazione Serravallina, non ha ancora provveduto a istituire il registro di fine vita. L’assessore Gargini, ha risposto prendendo tempo sulle modalità possibili.

Ma il fatto più grave, è stato la revoca del codice etico, in vigore dal dicembre 2012, dove era previsto anche la pubblicazione online dei redditi. La cosa bizzarra, che il capogruppo Bugiani, nel consiglio antecedente la sentenza del TAR ,sul ricorso delle elezioni ,aveva garantito che si sarebbe provveduto dopo tale . Cosa può essere cambiato, strategia politica, o altro.

Le motivazione addotte sono incomprensibili , perché il codice è stato bollato come un feticcio inutile, atto solo a fare propaganda. Questo strumento è imposto per legge nei comuni sopra i 15000 abitanti, era stato uno strumento di controllo esteso anche a Serravalle, che adesso i cittadini non avranno più.

 

Circolo Rifondazione comunista Serravalle P.se

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