Lunedì, 12 Marzo 2018 10:17

Vicofaro, "un'operazione coraggiosa di accoglienza e di umanità"

di Assemblea antirazzista e antifascista di Vicofaro

PISTOIA - L'assemblea antirazzista e antifascista di Vicofaro interviene circa l'arresto per spaccio, eseguito dai carabinieri di Pistoia, nei confronti di un giovane ospitato a Vicofaro.

Di seguito la nota integrale.

"L’arresto del giovanissimo gambiano, avvenuto per spaccio di marijuana in una via del centro storico di Pistoia sabato notte da parte dei militari del Norm di Pistoia, è la conferma ormai di una vera e propria escalation, se non persecuzione in atto da tempo nei confronti del Centro di accoglienza di Vicofaro. Con insolita prontezza si è proceduto subito, con esito negativo, alla perquisizione del posto letto che il giovane occupa nella struttura che lo ospita nella canonica della chiesa di Santa Maria Maggiore a Vicofaro. Quindi è stato trasferito al carcere di Pistoia per essere interrogato.

Don Biancalani ha ribadito più volte di non recedere dalla sua scelta di accogliere anche i cosiddetti 'scarti' prodotti da una legge inadeguata e disumana, la Bossi Fini, cui sono seguiti provvedimenti come l’ultimo di Minniti, che ha contribuito ad aumentare gli 'invisibili' espulsi dalla legge e ricacciati in strada.

Come don Biancalani ha informato nell’ultima conferenza-stampa di sabato scorso, le strutture legate alle chiese di cui è parroco, Ramini e Vicofaro, accolgono, insieme a un gruppo di senzatetto italiani, circa 90 profughi, tutti ragazzi africani provenienti da vari paesi del continente.

Questo ha rappresentato uno sforzo enorme sia per lui che per le comunità e per i collaboratori, senza contare l’aspetto economico estremamente oneroso, perché i soldi che arrivano dalla ospitalità dei giovani 'regolari' – una ventina - servono sia alla copertura globale delle utenze sia per mantenere anche gli altri. Un meccanismo complesso e difficile da tenere in equilibrio, ma che ha come obiettivo ineludibile, di mantenere viva la speranza per chi è stato rifiutato da tutti. Un’operazione coraggiosa di accoglienza e di umanità che inevitabilmente è condotta sul filo dell’emergenza e che mette nel conto episodi incresciosi, come quelli avvenuti negli ultimi giorni.

Di fronte a una vero e proprio stato di necessità, le varie istituzioni cittadine si sono mai poste la domanda: che fine farebbero queste decine e decine di ragazzi se non trovassero, grazie alla volontà di poche persone, un luogo dove, senza giudicare il passato di chi chiede aiuto, si cerca di coniugare accoglienza, protezione e integrazione?

Come Assemblea permanente antirazzista e antifascista di Vicofaro abbiamo scelto da mesi di affiancare il sacerdote operando concretamente al servizio dei ragazzi accolti, ma anche respingendo gli attacchi che da mesi mirano a svuotare la nostra città dei valori di solidarietà e di rispetto per l’altro affermati dalla Costituzione".

Assemblea antirazzista e antifascista di Vicofaro

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