Domenica, 11 Marzo 2018 00:00

Alia, lettera aperta del Comitato dei cittadini di Pieve a Nievole

Pieve a Nievole - Il Comitato dei cittadini di Pieve a Nievole, constatati i disagi e le problematiche emerse dalla nuova gestione dei territori affidata ad Alia spa, vuol sottoporre all'attenzione delle autorità quanto segue.

Considerato che l’ATO Toscana Sud prevede l’utilizzo di cassonetti con card nominativa di accesso, perché ha ritenuto insufficiente la raccolta effettuata porta a porta (come recentemente dichiarato in trasmissione televisiva, Rai 3).

Presa visione dei numerosi disagi segnalati anche sulla stampa locale, dove Alia Spa è già in attività.

Accertati i considerevoli aumenti previsti e deliberati, sproporzionati al servizio effettivamente garantito e previsto.

Per quanto esposto, invitiamo gli amministratori locali ad individuare linee di soluzioni omogenei ai territori serviti.

Chiediamo venga garantito l’effettivo rispetto della legge Galli che prevede nei suoi principi “efficienza” “efficacia” ed “economia di gestione”. Questo intende, a nostro avviso, un’omogeneità di trattamento in tutto il territorio regionale.

In particolare si auspica l’attenzione al servizio reso alla cittadinanza e ai relativi costi, e non una diffusione a macchia di leopardo senza diritti riconosciuti ai cittadini.

Si sollecita un’attenta valutazione degli aumenti previsti in relazione al massimo impegno da esercitare per il contenimento massimo dei costi, soprattutto a fronte della crisi economica subita da imprese, attività commerciali e famiglie.

Prendiamo atto che in seguito a vari errori di “politica miope” e a sottovalutazioni evidenti di alcuni amministratori locali, la politica continua a perdere credibilità e consenso.

Perché la politica in Toscana è, da anni, assente nella soluzione di problematiche emergenti? Perché queste considerazioni sono fatte solo dai cittadini? Infatti, poco si è sentito dire nei relativi Consigli comunali dalle maggioranze, dalle opposizioni e tanto meno sulla stampa locale.

In alcuni comuni sono previsti aumenti del 20.19 % per il 2018, del 27 % per il 2019 ed altri aumenti sono annunciati ma non ancora precisati per gli anni successivi. Addirittura in qualche comune l’aumento scatterà mesi prima dell’effettiva partenza della raccolta porta a porta.

La politica che è chiamata a rappresentare i diritti dei cittadini e soprattutto gli enti locali che dovrebbero tutelare i lavoratori, i pensionati e le famiglie, si rendono conto che stipendi, pensioni e redditi di imprese non hanno avuto incrementi tali da giustificare i rincari previsti per le nuove tariffe della pubblica amministrazione?

Riteniamo questo aumento, l’ennesimo ingiusto sacrificio imposto ai cittadini!

qui vanno inseriti i moduli banner

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.