Giovedì, 01 Marzo 2018 20:44

Solidarietà a chi difende la scuola della Costituzione

Pistoia - L’Assemblea permanente antirazzista e antifascista Vicofaro, Pistoia, esprime solidarietà alla “cattiva” docente di Torino, Lavinia Flavia Cassaro, che con le sue parole si è opposta alla complicità con la quale le nostre istituzioni e le forze dell’ordine consentono a violente formazioni politiche neofasciste di sfilare e tenere comizi in violazione della nostra Costituzione antifascista.

A seguito delle stesse, diverse forze politiche ne hanno richiesto a gran voce il licenziamento; con solerzia è stato avviato un procedimento disciplinare da parte del Miur. L’insegnante è accusata anche di istigazione a delinquere, oltraggio a pubblico ufficiale e minacce.

Fermo restando che un docente ha il diritto/dovere, nell’espletamento della propria funzione, di richiamarsi alla Carta costituzionale, suprema Legge del nostro Stato, vorremmo ricordare che al di fuori del proprio ambito lavorativo ognuno può esprimere liberamente il proprio pensiero, quello antifascista in primis, nei modi che ritiene opportuni, senza per questo essere perseguibile.

Va evidenziato inoltre che nel gesto di indignazione, e non di violenza, si esprime la rabbia di chi vede la scuola e lo Stato ormai abdicare da tempo a una funzione insostituibile assegnata loro dalla Costituzione: la formazione critica delle coscienze contro ogni regressione culturale e civile. La scuola, anzi "la buona scuola"- secondo la psudo-ideologia renziana del tutto subalterna alla logica aziendalistica - rappresenta un azzeramento della consapevolezza critica dei giovani, che di fatto ormai sono consegnati alle propagande subdole e prevaricanti delle Destre razziste e nazifasciste: si sostituisce la complessità del processo formativo con richiami devianti alla razza, alla patria, all'individualismo sociale.

Facciamo notare che alcuni esponenti politici, dopo aver ingiuriato il tricolore, non sono stati destituiti dalla loro carica; anzi, ne hanno tratto beneficio, sottraendo denaro pubblico sotto forma di rimborsi elettorali. Altri invece quotidianamente hanno incitato e incitano all’odio, al razzismo, al sessismo, facendone una perenne campagna elettorale con toni feroci e violenti (contro i meridionali, gli immigrati, le donne): non ci risulta siano perseguiti.

Altri invece hanno violato e violano costantemente le leggi italiane, corrompendo, evadendo, facendo accordi con la mafia: nessuno invoca per costoro nessun tipo di allontanamento, anzi i media fanno a gara per porgere loro il megafono.

In nome dell’antifascismo che ha bisogno, oggi più che mai, di essere ascoltato e difeso, ci auguriamo che la docente venga liberata da ogni accusa e possa rimanere al suo posto.

Assemblea permanente antirazzista e antifascista Vicofaro, Pistoia

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