Giovedì, 22 Febbraio 2018 16:00

"L’accusa di fascismo rivolta alla Consulta è ridicola prima ancora che fondata"

di *Dario Baldassarri

PISTOIA - Rispondo brevemente alle mal celate illazioni che la vice presidente della Consulta Provinciale degli studenti Costanza Strumenti e un non meglio identificato “gruppo unito anti-fascista” ha avanzato nei miei confronti e dell’assemblea tutta.

Da quando mi sono insediato, con i ragazzi e le ragazze della Consulta, ho presentato ed attuato molteplici iniziative, che vanno dall’Edilizia scolastica alla violenza di genere al cyber bullismo passando per attività di volontariato, battaglie sul Trasporto pubblico e conferenze culturali, come ad esempio l’evento con il Dott. Diego Fusaro che ha visto coinvolti più di 500 studenti.

Porto avanti la carica di cui sono stato investito con impegno e correttezza, ogni attività, e non è Dario Baldassarri a dirlo ma bensì i fatti, è stata svolta all’insegna del principio di apartiticità sancito dal nostro ordinamento. E’ buffo vedere chi, non avendo presentato neanche un progetto da sei mesi a questa parte, si vuole elevare a promotore di idee e pensieri di un ignoto gruppo unito antifascista ( di cui era ignota l’esistenza fino ad ora) con l’obbiettivo di delegittimare l’ottimo lavoro sino a qui svolto dalle ragazze e dai ragazzi della Consulta.

Il comunicato inviato alla redazione di ReportPistoia e di cui quasi tutti i ragazzi e le ragazze dell’assemblea erano all'oscuro, non ha alcun concreto fondamento ed è chiaramente indirizzato ad ottenere un po’ di pubblicità a buon mercato, profittando delle tensioni che si sono di recente registrate nel paese, ma che non riguardano in alcun modo la Consulta ed il suo Presidente. Oltretutto, certe discussioni dovrebbero concretizzarsi nel luogo in cui si manifesta la massima espressione democratica (ovvero l’assemblea); cosa che non è avvenuta dato che nella giornata di ieri, quando ci siamo riuniti nella sala consiliare del Comune di Pistoia, alcun membro della Consulta ha fatto menzione del comunicato pubblicato la sera stessa su ReportPistoia.

Questo giusto per rimarcare il valore democratico di chi si erge a difensore della democrazia. Inoltre, paradossale è il fatto che venga chiesta alla Consulta, che è un organo per sua natura apartitico, di prendere posizione su tematiche che attengano al confronto fra le forze politiche, fattosi particolarmente duro in questo periodo di campagna elettorale. E’ offensivo mettere in discussione la mia adesione ai valori democratici e costituzionali; l’accusa di fascismo rivolta alla Consulta da me presieduta è ridicola prima ancora che fondata.

Ragion per cui, difendendo con forza l’apartiticità della Consulta ed i valori democratici di rappresentanza faremo come abbiamo sempre fatto: ci impegneremo a rappresentare gli studenti, lasciando fuori i partiti e la campagna elettorale. Continueremo a parlare esclusivamente di Edilizia scolastica, Trasporto pubblico, cultura, ecc.., evitando di mettere alla mercè di polemiche assurde e prive di fondamento una Consulta mai così operosa e laboriosa come l’attuale.

Invito inoltre, coloro i quali oggi si appellano ai valori costituzionali (valori in cui credo profondamente), ad occuparsi anche della partecipazione attiva alla consulta, avanzando proposte, presentando progetti e lavorando a fianco di chi ci mette passione fin primo giorno.

Comunicato sottoscritto ed appoggiato dal gruppo di maggioranza della Consulta Provinciale degli Studenti di Pistoia.

*Presidente della Consulta Provinciale degli Studenti di Pistoia

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