Mercoledì, 21 Febbraio 2018 17:44

"Una consulta non antifascista è una consulta fascista"

PISTOIA - Siamo un gruppo di giovani ragazzi che fa attività politico-studentesca e di rappresentanza, un gruppo di ragazzi che cerca di cambiare la situazione dei propri coetanei, un gruppo di studenti che crede nei valori fondanti della nostra Repubblica.

Siamo membri della Consulta Provinciale di Pistoia, proveniamo da varie scuole ed abbiamo vari incarichi, ma in comune abbiamo dei valori: oltre a quelli costituzionali crediamo anche nelle istituzioni studentesche composte, sia da membri di partiti ed associazioni, sia da ragazzi che riescono a mantenere apartitica un'istituzione come la Consulta Provinciale o il Coordinamento delle Consulte Provinciali della Toscana come previsto dalla legge.

In questi giorni purtroppo abbiamo visto associazioni, come ad esempio Azione Studentesca, che hanno cercato di politicizzare la consulta a Firenze, a Prato e a Pistoia e hanno tentato soprattutto di far passare il messaggio che la Toscana si senta rappresentata dagli ideali della suddetta associazione senza rispettare la legittima pluralità di pensiero presente in tutte le Consulte della regione Toscana.

Sottolineiamo che i successi elettorali dei candidati di Azione Studentesca non sono dovuti ai loro ideali politici o all'appartenenza al movimento, ma piuttosto alla personalità degli eletti, rispettabile finché rispetta, a sua volta,l'istituzione che rappresenta. Tuttavia il comunicato di Azione Studentesca nel quale si afferma "nessuno dei nostri membri può in nessun modo affermare di essere antifascista" manca di rispetto all' Istituzione volendo quasi affermare, parafrasando, che "i nostri membri sono fascisti".

La dichiarazione di antifascismo, apprezzata da tutti noi, secondo "Il Fatto Quotidiano" era stata fatta da Dario Baldassarri, presidente della Consulta Provinciale di Pistoia e coordinatore delle Consulte Provinciali della Regione Toscana. Tuttavia Azione Studentesca ha dichiarato infondata la suddetta dichiarazione perché contraria ai propri ideali ed ha minacciato azioni legali contro il quotidiano.

Alla luce di quanto precedentemente detto, noi prendiamo le distanze e ci dissociamo pubblicamente dalle dichiarazioni fatte da Azione Studentesca a nome, anche, del nostro presidente Dario Baldassarri al quale chiediamo chiarimenti sulla sua posizione rispetto al fascismo ed antifascismo. Ricordiamo che essere fascisti è un reato ed essere antifascisti è un dovere.

Avere un coordinatore delle consulte provinciali della Toscana che si dichiara fascista è un insulto alla nostra Repubblica ma anche, e forse soprattutto, alla Regione Toscana che è sempre stata in prima linea nella lotta contro il fascismo.

Sottolineiamo nuovamente che il presidente debba fare chiarezza pubblicamente declinando esattamente i suoi ideali politici e provvedendo ad assumere una posizione certa alle ideologie di stampo neofascista. Ciò a fronte del fatto che il presidente ha mancato di rispetto alla sensibilità politica dei giovani attivisti toscani, per aver politicizzato le Consulte Toscane e per aver attratto nella sfera della polemica fascismo-antifascismo tante risorse intellettuali altrimenti spendibili. Considerando poi che la propaganda del fascismo è contraria a quanto previsto dalla normativa vigente.

Il fronte antifascista della consulta provinciale di Pistoia

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