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Immigrazione, Corizzo (Pd): "Azioni concrete non propaganda che inciti all'odio"

"Testa rasata e tricolore legato al collo, così i Carabinieri nei giorni scorsi hanno fermato il giovane marchigiano ritenuto responsabile del raid xenofobo la mattina di sabato 3 febbraio per le vie di Macerata dove ha aperto il fuoco, ferendo 6 persone immigrate e poi fare il saluto romano.

Voleva farsi giustizia a suo modo rispetto alla vicenda della giovane uccisa in modo orribile da uno spacciatore nigeriano. Non possiamo confinare questo episodio alla follia o allo squilibrio mentale di un cittadino che vuole fare giustizia da sé, perché c'è il rischio concreto che nel nostro paese si sia provocato ben altro, cioè: la percezione del reale pericolo connesso all'immigrazione. E' questo si può evitare continuando il lavoro intrapreso dai Governi Renzi e Gentiloni sulla questione immigrazione, facendo politiche e riforme strutturali e dare prova che si può organizzare e amministrare il flusso dell'immigrazione e dell'accoglienza senza nessuna sensazione o percezione di invasione. Il fenomeno va affrontato con la consapevolezza realistica che l’accoglienza ha un limite, perciò occorre lavorare sul governo dei flussi. I temi dell’emergenza e dell’immigrazione devono essere separati, metterli insieme è l’errore più catastrofico che si può fare. Sul tema c’è bisogno di una visione complessiva e su questo si gioca la partita tra populismo e riformismo, come più volte ha detto il ministro Minniti.
Cosa prevede il decreto Minniti in materia di protezione internazionale, nonché per il contrasto dell’immigrazione illegale. Contiene un articolato pacchetto di misure destinate ad incidere in modo rilevante, anche sul piano ordinamentale, nella delicata materia del controllo e della repressione del fenomeno migratorio.
Con esso è rafforzata la lotta all’immigrazione illegale con norme che accelerano le procedure di identificazione e di definizione della posizione giuridica dei cittadini extra UE. Sono state intensificate le misure di contrasto dei trafficanti di uomini e dell’immigrazione illegale.
È stata potenziata la rete delle strutture di accoglienza, da una parte, e accoglienza e rimpatri, dall’altra. Niente più pochi e grandi centri di accoglienza, spesso ingestibili, ma strutture di piccole e medie dimensioni diffuse su tutto il territorio nazionale, che garantiscano il rispetto della dignità della persona e dove i tempi del trattenimento massimo saranno ben definiti. I risultati dell’azione del governo secondo i dati diffusi dal Viminale sono significativi: gli sbarchi sulle coste italiane, soprattutto a partire da luglio 2017, hanno registrato un decremento complessivo di oltre il 33% rispetto allo stesso periodo del 2016.
Rispetto allo scorso, infatti, è stato registrato circa il 34% in meno degli arrivi nel nostro paese, il 70% in meno dal mese di luglio 2017, in cifra assoluta si tratta circa 60 mila arrivi in meno (dati dicembre 2017).
Al contempo è utile ricordare che rispetto all’anno precedente, nel 2017 si è registrato anche un aumento del 62% delle espulsioni per motivi di sicurezza e il 19,6% di rimpatri in più per migranti irregolari dall’Italia (da 5300 a 6340). Dal 2016 al 2017 le espulsioni per motivi di sicurezza sono passate da 66 a 105. Il numero di estremisti arrestati per motivi religiosi è aumentato del 9% (da 33 a 36) mentre il numero di foreign fighters monitorati è stato dell’11% (da 116 a 129).
Migrare non è un viaggio di piacere, spesso è l’unico modo per salvare la vita a se stesso e ai propri figli. Migrare è sempre una sofferenza, un dolore, un distacco profondo dalla terra dove sei nato. A nessuno piace migrare. Si fugge perché si è costretti. Questo non dimentichiamolo mai".

Giuseppe Corizzo

Unione Comunale Pd Pistoia

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