Domenica, 28 Gennaio 2018 15:44

Siamo sgomenti, Montecatini è in mano al crimine senza più remore

MONTECATINI - “Traffico di droga, prostitute provenienti dall'est Europa e criminalità organizzata".

Questo fu il titolo nel 2012, di un articolo del Fatto Quotidiano, firmato dalla giornalista Annalisa Dall'Oca, per il quale ci fu molta indignazione da parte dell’amministrazione e di alcune realtà commerciali.

Accuse pesanti, sicuramente, per le quali il sindaco, Giuseppe Bellandi, anche allora aveva annunciato querela contro il giornale proprio per i toni “infamanti indirizzati sulla città”. E poi subito dopo il caso di via Manin, dichiarata sui giornali violenta e difficile da vivere.

All’epoca, i titolari del bar Greta, intimoriti, decisero di chiudere il loro locale alle ore 18: «Siamo stati tante volte in Comune e alla Polizia. Adesso abbiamo smesso di lamentarci, ci chiudiamo in casa: inferriate e doppi vetri alle finestre. L'ultimo episodio è degenerato nel sangue, ma qui le risse e la confusione sono all'ordine della notte».

Questo accade ancora oggi, e siamo nel 2018, dopo sei anni nulla o poco è stato fatto, ed i nostri cittadini sono diventati prigionieri nelle proprie abitazioni, con la paura di uscire quando cala il sole. In questi anni sono state posti lampioni pubblici, ad illuminare zone più a rischio, ed emesso ordinanza di chiusura dei locali alle 22. Non basta, anzi si è resa una misura inutile, secondo molti, visto che ha anche danneggiato i commercianti onesti, e gli altrettanti fruitori. Sicuramente l’emergenza nasce dalla pesante situazione di crisi economica che sta attraversando l'Italia, che nonostante i proclami di qualcuno, negli ultimi mesi ha raggiunto picchi preoccupanti tra percentuali di disoccupazione a doppia cifra ed un numero sempre crescente di nuovi poveri. Per gli effetti di questa situazione, dove persino i bisogni primari di una società diventano difficili da soddisfare, il rischio del degrado e l’aggressività aumenta. Questa è scienza, non è una ipotesi. Fa parte delle reazioni umane. Purtroppo questo è ciò che accade anche alla comunità di Montecatini Terme, un tempo salotto di bellezza e cura termale dell’Italia. Da una parte le infiltrazioni di microcriminalità, insediate gradualmente e sempre più presenti sul territorio, poi il fenomeno dell’immigrazione, la prostituzione e le residenze date senza puntuale verifica dei soggetti richiedenti, e l’aggravante della povertà, hanno provocato una vera escalation di episodi di teppismo e criminalità, con risse continue, atti di vandalismo e aggressività senza remore, che non possono lasciare indifferenti coloro che Montecatini la vivono, la rispettano e la amano. Una società dicasi civile, ed una politica attenta e seria, non può permettere, tollerare, comprendere che i cittadini abbiano paura e disagio solo ad uscire di casa. Non può esserci come unica soluzione quella di chiudere i locali dopo le 20, neppure fossimo in coprifuoco, o quella di rinchiudersi tra quattro mura. Serve ben altro. E beninteso, nessuno vuole puntare il dito sullo straniero, molti italiani sono egualmente delinquenti, ma adesso e ora di dire basta. Basta parole, basta buonismo e basta slogan. Come partito presente nel territorio ed a cui sta' a cuore la città ed i suoi cittadini, intendiamo muoverci in tal senso, ed a breve, organizzeremo una tavola rotonda con esperti e addetti alla sicurezza, oltre alle forze di polizia, per ascoltare e mettere in campo proposte da porre all’attenzione dei cittadini stessi, ed insieme ad essi, poter iniziare la battaglia utile e necessaria per riportare in vita la nostra bellissima città. Insieme, possiamo farcela, uniti per l’unico obbiettivo di tornare a vivere sereni e senza paura, per noi e per dovere primo verso le nostre famiglie.

Massimo Boni, Coordinatore provinciale FI Pistoia

Giuseppe Abat, vice coordinatore

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