Venerdì, 22 Dicembre 2017 23:00

Quello striscione allo Scientifico: una gravissima eclissi educativa

Pistoia - E allora il maestro deve essere per quanto può profeta, scrutare i «segni dei tempi», indovinare negli occhi dei ragazzi le cose belle che essi vedranno chiare domani e che noi vediamo solo in confuso (Don Lorenzo Milani).

L’infame striscione "Non ci sono negri italiani" appeso al Liceo scientifico “Amedeo di Savoia duca  d’Aosta” di Pistoia in occasione di un’assemblea studentesca sullo Ius soli, dopo quello, altrettanto infame,  esposto qualche settimana fa, dinnanzi alla Scuola media “Anna Frank” (intitolata a una vittima del lager nazista di Bergen Belsen) contro don Massimo Biancalani, “colpevole” di accogliere profughi africani nelle canoniche delle sue chiese, è l’ennesima conferma – se ce n’era bisogno – non solo del dilagare dell’arroganza razzista e fascista, ma di una preoccupante eclissi educativa e di una profonda regressione etica e culturale. Ne sono vittime proprio le giovani generazioni abbandonate da una parte al fondamentalismo consumista, dall’altra a ideologie negatrici della dignità umana.

L’educatore dovrebbe innanzi tutto, come diceva il grande maestro don Lorenzo Milani - di cui in quest’anno ricorre il cinquantenario della morte -  insegnare agli allievi a individuare i  segni del bene che si trova attorno a noi, nelle persone con cui viviamo ogni giorno, in particolare i più deboli, i non garantiti, gli ultimi, dei quali ci mettiamo al servizio. Invece per anni le istituzioni deputate alla formazione dei giovani hanno abdicato ad ogni funzione e autorevolezza formative: dalla famiglia alla scuola, alla Chiesa, ai partiti. Gli effetti devastanti sono sotto gli occhi di tutti: gli stessi social – frequentatissimi dai giovani – sono spesso ridotti a miserabili sfogatoi, dove, nell’anonimato, si dà sfogo ai peggiori istinti e insulti, in particolare contro gli immigrati e chi li accoglie. Respingiamo con forza la riproposizione dei miti e degli pseudo-ideali della razza, della terra e del sangue che, insieme alla violenza, ricordano gli orrori di ideologie condannate per sempre dalla Storia. Vogliamo invece riaffermare che non ci lasceremo mai distruggere la mente e l’anima da una propaganda becera e ottusa - oltre che contraria a ogni principio di umanità –  e che i soli principi su cui possono fondarsi la convivenza in un possibile futuro per la società, sono l’uguaglianza nella comune condizione umana insieme all’accoglienza e all’attenzione verso l’altro e il diverso.

Perciò l’episodio dello striscione esposto al Liceo scientifico non va né sottovalutato né derubricato a ragazzata, né tanto meno considerato una legittima opinione. E’ invece coerente ai comuni principi di umanità, la concessione della cittadinanza italiana ai figli di immigrati, peraltro proposta nell’attuale disegno di legge in una forma estremamente moderata, come affermano numerosi giuristi e studiosi.

Crediamo infine che la scuola stessa debba intervenire e reagire, se in essa valgono ancora i principi fondanti della nostra Costituzione, della quale tra pochi giorni ricorre il 70° della promulgazione.

 

 Centro di accoglienza “don Lorenzo Milani” di Pistoia

Assemblea permanente antirazzista antifascista – Vicofaro -

 

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