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Area Pallavicini, occorre un intervento calibrato

La variante dell'area Pallavicini La variante dell'area Pallavicini

Pistoia - L'area Pallavicini non cessa di essere fonte di problemi e polemiche.

Mi ricordo che già tanti anni fa, quando il Tar non aveva ancora deciso che il piano urbanistico del comune non doveva aver luogo, spodestando così l'istituzione comunale dal ruolo ufficiale di programmazione territoriale ci furono barricata e documenti di denuncia.

In una assemblea infuocata svoltasi al Circolo Arci di Pontenuovo dove erano presenti circa 500 persone , io abbi a dire che la proiezione del comune era troppo restrittiva e sinceramente assurda nella parte in cui prevedeva l'insediamento del campo Nomadi, detto in pistoiese zingari. Fui l'unico delle persone impegnate politicamente che non fu fischiato. Non tanto perché avevo parlato come un libro stampato, il che non fu ma perché avevo utilizzato il buon senso delle cose.

Tutto questo per dire che non sempre le rigide ragioni del principio sono giuste. Sono giuste quando si parla di moralità di onestà e via dicendo ma quando si parla delle problematiche delle persone incidono senz’altro meno. Quindi il Tar in quell'epoca ebbe ragione non solo per la parte legale ma anche sulla praticità dell'intervento.

Mi sembra che si continui a perseverare con posizioni estreme e che Cenerini abbia usato il metro della saggezza nella sua proposta di calibrare un intervento che non rada al suolo nulla e che non veda costruire lì una nuova Fornaci commerciale. Verrebbe da dire che il manovratore di queste cose rimane lo stesso sia che la giunta sia di sinistra che sia di destra.

Inoltre, da iscritto al PD, voglio dire che sono un po’ deluso dal fatto che il mio partito non riesce nemmeno a balbettare una sua posizione in merito alla questione. Bravo Alessandro Cenerini.

Riccardo Michelozzi

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