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"Antifascismo e ipocrisia a Vicofaro", il PCdL attacca Forza Nuova e Pd

"Antifascismo e ipocrisia a Vicofaro", il PCdL attacca Forza Nuova e Pd Foto di Gina Nesti

PISTOIA - Domenica mattina di fronte alla chiesa di Vicofaro a Pistoia forte è stato il senso di disagio per gli antifascisti che si erano riuniti con l’intento di rispondere alle provocazioni di Forza Nuova nei confronti di Don Biancalani.

In primis per l’arrivo dei fascisti scortati dalla polizia che gli ha permesso di portare a termine un tale atto spregevole per poi addirittura farli uscire dal retro della chiesa e lasciarli liberi di fare saluti romani nei confronti dei presenti invece di far rispettare la legge che vieta qualsiasi manifestazione fascista. Anche se in verità questo non ci ha stupito. Ma ulteriore disagio è stato dovuto dal fatto di avere di fronte anche il sit-in degli esponenti del Partito Democratico e i loro lacchè alleati alle ultime elezioni. Ipocrita e falsa è stata la loro presenza perché sarebbero stati più coerenti a entrare in chiesa al fianco dei militanti neofascisti visto che il decreto Minniti-Orlando del loro Governo segue la stessa strada tracciata dai precedenti governi di centrodestra e addirittura sterza ancora più decisamente a destra.

Infatti con tale decreto si è fatto giuridicamente un passo indietro fino alle leggi del ventennio cancellando garanzie giurisdizionali ritenute ormai acquisite per ogni essere umano. È stata eliminata non solo la possibilità di appello del migrante che in prima istanza si vede negata la richiesta di asilo da parte di commissioni ministeriali e in quanto tali non indipendenti, ma addirittura gli viene impedito di far valere le proprie ragioni davanti al giudice ordinario a meno che questi non decida di ascoltare tutte le parti coinvolte. Si è cancellato di fatto il diritto al giusto processo.

Impossibile quindi non provare un senso di nausea per la presenza di una forza politica che fa a gara con Salvini e Grillo a chi va più a destra con l’intento di raccattare voti tra chi è stato ubriacato dall’intolleranza e dall’apatia verso il prossimo con l’intenzione di distoglierlo dai veri responsabili di questo disastro sociale in cui ci ritroviamo. Da rigettare quindi il falso antifascismo di una parte della piazza di Vicofaro che da sempre è usato come soprammobile da tirar fuori per le cerimonie da calendario e quando serve per rifarsi una verginità politica come nel caso di Pistoia che è stata persa a favore del centrodestra.

Pistoia ha sì bisogno di antifascismo e quindi di politiche del lavoro serie e concrete. Non certo di quell’antifascismo fasullo dei burocrati politici e sindacali interessati solo alle proprie posizioni di rendita che erano presenti in piazza di fronte alla chiesa di Vicofaro.

 

Partito Comunista dei Lavoratori

Sezione di Pistoia

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