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"Caro sindaco, le sue parole non ci sono piaciute", alcuni esponenti Pd sul caso-Biancalani

PISTOIA - "Abbiamo letto il comunicato del Sindaco di Pistoia, Alessandro Tomasi,

con cui lo stesso prende posizione sull'incresciosa vicenda del fiume di offese e minacce ricevute dal parroco di Vicofaro, Don Massimo Biancalani, nelle giornate scorse, anche “grazie” al “provvidenziale” intervento del segretario della Lega, Matteo Salvini, che ha lanciato dal suo profilo il “dagli al parroco” nel pomeriggio di domenica.
Non possiamo che esprimere inizialmente una (pur blanda) soddisfazione, laddove il Sindaco ripudia la violenza insita in quei commenti, ricordando anche la propria storia personale in una campagna elettorale davvero dai toni arroventati.
Al di là di questa scontata condanna, che certo non poteva esimersi dal pronunciare, il resto del comunicato ci suscita, però, un notevole senso di incompiutezza e soprattutto una grande delusione, ritenendo che la ferma condanna espressa avrebbe dovuto estendersi non solo ai modi, ma anche ai contenuti.
Non è tutto.
Ci lascia l'amaro in bocca anche la totale assenza di parole spese sull'odioso atto vandalico verificatosi nella notte tra sabato e domenica, quando qualcuno – probabilmente fomentato da certe parole vergognose lette – si è preso la libertà di andare a tagliare le gomme delle biciclette messe a disposizione dei ragazzi della parrocchia di Vicofaro, compiendo un reato per il quale speriamo che presto debba pagare le conseguenze.
Quello che però ci lascia assolutamente sbigottiti è il fatto che il comunicato del Sindaco sembra incredibilmente mettere sullo stesso piano i comportamenti criminali sopra citati (offese inenarrabili, minacce di morte) con “provocazioni” poste in essere dal sacerdote stesso: il passo è chiaro e pare difficile fraintenderne il senso, laddove il Sindaco scrive “nessun tipo di attacco violento e razzista può essere tollerato. Allo stesso modo dobbiamo condannare anche ogni provocazione e qualsiasi presa di posizione che rischi di inasprire o, peggio, fomentare una guerra tra poveri in un clima sociale già teso per la condizione in cui si trovano milioni di famiglie, di giovani e di pensionati in Italia”.
Ci spiace, signor Sindaco, ma questo comunicato non ci è piaciuto: è cerchiobottista oltre che indubbiamente tardivo.
E ci permetta una malizia conclusiva: non sarà, forse, che per quieto vivere di giunta, Lei – che conosciamo tutti come persona seria e moderata – non possa esprimere il suo reale pensiero e debba trincerarsi dietro zoppe dichiarazioni di sdegno per non scontentare nessuno dei suoi alleati?
Alleati che per ora, per quanto riguarda la Lega Nord, si sono espressi soltanto in modo ben poco opportuno per il loro ruolo istituzionale: il post di Bartolomei pochi giorni fa, il plauso della capogruppo Cerdini ieri al post superficiale e gonfio di pregiudizi di Salvini.



Filippo Querci, Walter Tripi, Antonella Cotti, Giovambattista Grasso, Lisa Innocenti, Benedetta Bucci,

Edy Girolami, Maurizio Bozzaotre, Niccolò Franzini, Raffaele Totaro,

Andrea Pisaneschi, Barbara Bruni, Costanza Strumenti ed Emanuel Carfora

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