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Solidarietà a don Massimo Biancalani contro gli attacchi razzisti e xenofobi

PISTOIA - Esprimo la più ferma e totale solidarietà a don Massimo Biancalani, fatto oggetto da tempo per la sua accoglienza ai profughi africani – e spesso nel più assordante silenzio e gelida indifferenza –

di violentissimi attacchi, ultimo dei quali quello del segretario della Lega Nord Matteo Salvini, insieme a politici locali, come il segretario di FI-AN, senza contare gli insulti infami e le vili offese sui social. Come don Biancalani ha più volte ribadito, le sue scelte sono ispirate a un dovere etico ed evangelico oltre che umano, quando si vuole attaccare proprio la sua dignità di sacerdote. Recentemente gli è stata inflitta una multa per aver dato ospitalità a un rifugiato senzatetto, ridotto come tanti, a invisibile. Altri episodi di intolleranza e di razzismo rispecchiano nella nostra piccola realtà di provincia la gravissima regressione culturale in atto nella società. Eppure la raccolta partita spontaneamente da semplici cittadini per pagare la multa inflitta al sacerdote, dimostra che è viva, anche nella nostra città una coscienza solidale, da cui ripartire per ricostruire la convivenza democratica. Il richiamo va subito agli art.3 e 10 della Costituzione, anche se purtroppo vengono ogni giorno dimenticati e disattesi dai nostri politici con norme che negano il rispetto dei più elementari diritti umani, come il decreto Minniti, il vergognoso rinvio della legge sullo ius soli, l’accordo con lo pseudo governo libico, l’attacco alle ONG impegnate nel salvataggio in mare dei migranti. Si sono dimenticate in un attimo le migliaia di morti in fondo al grande “cimitero liquido” del Mediterraneo! Continuare poi nel rifiuto della cittadinanza a bambini e a ragazzi detti con disprezzo stranieri, per quanto italiani di fatto, è per lo meno infamante per un paese democratico!

L’emergenza–rifugiati, che i media e una Politica senza progetto tendono a ingigantire ha cause profonde: lo stato di guerra infinita ormai in atto in numerose parti del pianeta, oltre alla violazione dei diritti umani e all’impoverimento di ampi strati sociali, al cambiamento climatico in numerosi Paesi. Perciò quanta ipocrisia nel mantenere la distinzione tra profughi per motivi umanitari e emigranti per motivi economici!

Dobbiamo rifiutare di essere un Paese senza memoria, che ha dimenticato in fretta come nel passato, noi italiani abbiamo mandato in giro per il mondo 30 milioni di migranti. Così come l’Europa dimentica quale pesantissimo tributo deve pagare all’Africa in cambio dei massacri, dei saccheggi, della dominazione, di cui è stata responsabile.

L’accoglienza data da don Massimo nelle canoniche delle chiese di Vicofaro e di Ramini, insieme all’attività di alfabetizzazione nella lingua italiana, ai progetti di formazione professionale devono costituire per la città un patrimonio di responsabilità etica e civile per la costruzione di una società davvero più umana.

 

Mauro MatteucciCentro di accoglienza “don Lorenzo Milani” di Pistoia

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