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Bardelli (FdI-An): “Regolamento sul commercio ambulante in contrasto con l'Anci”

Elena Bardelli Elena Bardelli

Serravalle - Nell'ultima seduta consiliare è stato approvato il nuovo Regolamento comunale per il Commercio su aree pubbliche, riformulato dalla amministrazione sulla base della direttiva europea Bolkestein, che rimette in discussione in ogni comune tutte le attuali concessioni dei posteggi di mercati e fiere aprendo le gare anche alle multinazionali e alle imprese straniere e contro la quale i commercianti ambulanti hanno protestato con manifestazioni in diverse città italiane.

Prima dell'adunanza avevamo chiesto formalmente che questo punto all'odg venisse sospeso e rinviato a data da destinarsi, visto che in Italia le modalità di attuazione della direttiva sono tuttora in discussione e quindi indefinite. Abbiamo infatti ricordato che: la Bolkestein, recepita dal nostro governo mediante il D.lgs 59/2010 e prorogata per tale materia al maggio 2017 dall'Intesa siglata dalla Conferenza Unificata Stato-Regioni nel 2012, è stata applicata al commercio ambulante solo dalla Spagna e dall'Italia ossia soltanto da due Stati membri dell'Unione Europea; 

il Consiglio Regionale della Toscana il 27 luglio scorso ha approvato una mozione per chiedere al governo di estromettere l'ambito del commercio ambulante dalla direttiva Bolkestein modificando il D. lgs 59/2010; in seguito ad una interrogazione parlamentare presentata al Ministro dello sviluppo economico dall'on. Lorenzo Becattini (PD) si è aperta una questione, la cui trattazione è ancora in corso, per prorogare ulteriormente l'attuazione della direttiva europea al 2020; il 3 novembre scorso, presso il Ministero dello sviluppo economico, d'intesa con la Presidenza del Consiglio dei ministri, alla presenza anche del Presidente dell'Anci e delle associazioni imprenditoriali, si è tenuto un tavolo tecnico importante volto ad esaminare le criticità attuative dell'Intesa della Conferenza Unificata Stato-Regioni del 2012 recante i criteri per il rilascio e il rinnovo delle concessioni dei posteggi per il commercio su aree pubbliche; dalla suddetta riunione è emersa "l'esigenza di verificare la fattibilità di una proroga tecnica delle concessioni delle aree per consentire l'ordinato ed utile espletamento dei bandi pubblici per il rilascio ed il rinnovo delle autorizzazioni" e il Ministro si è impegnato ad approfondire in tempi rapidi, con le amministrazioni pubbliche coinvolte, regioni e comuni, le problematiche emerse e le soluzioni praticabili (nota stampa Mise).
Le nostre ragioni però non sono state ascoltate e per questo abbiamo abbandonato l'aula, senza partecipare né alla discussione né alla votazione, ritenendo quantomeno assurdo approvare il regolamento comunale in tale fase di incertezza normativa e declinando tutta la responsabilità alla maggioranza. Francamente non abbiamo nemmeno capito il motivo per cui l'amministrazione sia stata fino ad ora inadempiente in materia di commercio ambulante, dato che non ha mai indetto i bandi previsti dalla normativa regionale ancora vigente per il rilascio delle concessioni dei posteggi vacanti - escludendo peraltro una operatrice disabile che frequenta il mercato settimanale di Casalguidi, costretta per questo ingiustamente a pagare per intero la tosap alla stregua degli spuntisti- e adesso improvvisamente in fretta e furia voglia adottare questo documento, per dare inizio ai bandi con i criteri previsti dalla Bolkestein. Cosa intende fare? Commettere nuove ingiustizie, questa volta nei confronti della maggior parte degli operatori commerciali del territorio che vedranno così sospese le loro licenze e in pericolo il loro posto di lavoro? Facciamo oltretutto notare all'assessore Fedi -il promotore e grande difensore del provvedimento- che il Comune di Serravalle Pistoiese ha approvato il regolamento in contrasto con la posizione ufficiale dell'Anci che due giorni dopo la seduta consiliare -facendo riferimento proprio al succitato tavolo tecnico del 3 novembre scorso - ha chiesto al Governo lo slittamento della scadenze dei bandi, aderendo così alle richieste avanzate da Associazione Idea e da altre undici associazione del commercio ambulante di tutta la penisola.

Le motivazioni offerte per il rinvio erano dunque appropriate. Come giustifica ora la sua insistenza il signor assessore?



Elena Bardelli
Consigliere Comunale FdI-AN

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