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Norme antisismiche. Elena Bardelli (FdI-An): "A Serravalle tre scuole non idonee”

Serravalle - L'assessore Santucci ha risposto alla nostra interpellanza sulla conformità degli edifici comunali alle norme antisismiche informandoci che, dopo un esame eseguito (non si sa quando) dal personale comunale esperto in materia, ad oggi risultano non idonei - ossia non rispondenti alle vigenti normative - i seguenti fabbricati: scuola media di Casalguidi, scuola materna di Serravalle, asilo nido "Il Bruco" di Casalguidi, i due palazzi comunali, l'edificio sede dell'Utc e dei vigili urbani, gli spogliatoi dei campi da tennis di Serravalle.

La cittadinanza prenda atto della risposta, a dir poco assurda e inconcepibile, che induce a domandarci che cosa abbiano fatto con i soldi dei contribuenti le amministrazioni comunali dal 1982 (anno in cui è entrata in vigore la legge antisismica sul nostro territorio) ad oggi, invece di adeguare progressivamente alla nuove direttive gli immobili pubblici in patrimonio dell'Ente, considerati per di più l'indice di pericolosità sismica che caratterizza la zona della nostra provincia e il susseguirsi di terremoti - sopratutto negli ultimi anni- in regioni confinanti con la Toscana.

Non so se sia più o meno chiaro, ma risulta che molti dei nostri bambini e ragazzi frequentano ancora per buona parte della giornata luoghi non sicuri ed esposti ad alto rischio in caso di eventi sismici e calamitosi.

Inammissibili poi le soluzioni prospettate: per la palestra di Casalguidi e per l'asilo nido "Il Bruco", non adeguabile per costi ritenuti "incongruenti", sarebbe prevista entro il 2018 - all'interno del piano triennale delle opere approvato recentemente con il solo voto della maggioranza - la realizzazione di un nuovo nido e di una nuova palestra polifunzionale. La giunta è quindi già sicura che il progetto di riqualificazione degli impianti sportivi e scolastici, subordinato peraltro alla alienazione di sei immobili comunali, verrà attuato? Pensa di trovarsi nelle condizioni economico-finanziarie per poter portarlo a compimento? E se il Comune non riuscirà a vendere i fabbricati, i nostri figli continueranno a frequentare spazi non idonei?

Prima di progettare e realizzare opere ambiziose, che in verità hanno tutto il sentore di spot elettorali, l'amministrazione pensi ad effettuare ciò che principalmente le compete, ossia la manutenzione ordinaria e straordinaria delle strutture già esistenti, a tutela della incolumità e sicurezza dei cittadini.

Elena Bardelli
Consigliere comunale FdI-An

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