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Elezioni. Sanità, M5S "Tagli favoriscono la privatizzazione"

PISTOIA - "Il malato non è un numero né un cliente", un principio costituzionale che anche qui in Toscana si sta perdendo per puntare ad una privatizzazione insostenibile sotto ogni punto di vista, economico, sociale e soprattutto civile" così Andrea Quartini, consigliere regionale M5S.

"I tagli al personale e alle strutture pubbliche della Sanità, 45 milioni solo quest'anno - ha aggiunto Quartini - sono il risultato anche della Riforma Rossi-Saccardi, l'ultimo colpo mortale ad un servizio sanitario pubblico che si regge ancora solo grazie alla dedizione degli operatori sanitari".

"Ricordiamo che la Regione Toscana subisce ancora le disastrose conseguenze del "buco" generato dalle modalità capestro di costruzione in concessione degli ospedali di Massa Carrara, Lucca, Prato e Pistoia additati dalla Corte dei Conti come esempi di un rapporto non corretto tra Sanità Pubblica e imprenditoria privata" ha sottolineato Sandra Magnani. 

"Per i quattro ospedali - ha precisato Magnani - la Regione ha investito l'80% dei 379,6 milioni complessivi del costo totale, a fronte dei soli 76 milioni messi dal privato e per altro coperti da garanzia regionale verso le banche. Se non bastasse nei venti anni di concessione ai privati la Regione si prevede pagherà ai concessionari 1,59 miliardi di euro in per affitto della struttura ospedaliera e servizi accessori: pasti, pulizie, lavanderia".

"L'art. 32 della Costituzione tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Il Movimento 5 Stelle è l'ultimo argine a chi vuole una sanità per pochi - ha precisato Nannucci - quando 10 milioni di italiani non si curano perché poveri significa che chi ha governato ha tradito la Costituzione" 

 

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