Sabato, 10 Febbraio 2018 12:42

Pistoia, inaugurato il comitato elettorale del Pd

di Guendalina Ferri

PISTOIA - Si apre ufficialmente la campagna elettorale per il Partito Democratico di Pistoia.

Stamani il comitato elettorale è stato inaugurato nella sede di via dei Fabbri nel centro storico, alla presenza del segretario provinciale Riccardo Trallori e dei candidati – rispettivamente per la Camera e per il Senato - Edoardo Fanucci e Caterina Bini.

“Sono stati entrambi molto presenti sul territorio – ha esordito Trallori. - Lo saranno ancora, a cominciare dalla campagna elettorale: da domani sul Globo sarà presente un gazebo del PD, e non si ferma il confronto nei mercati e porta a porta. In questi giorni si sentono molti discorsi, ma quello che siamo riusciti a concludere in questi anni, per il territorio, sono interventi concreti. Il programma elettorale contiene pochi punti, ma chiari e definiti.” Non manca una punta polemica a conclusione dell'intervento: “Nei giorni scorsi il sindaco Tomasi ha detto che battere il Partito Democratico è una battaglia di civiltà. Secondo me, le battaglie di civiltà sono ben altre: cercare di ridurre le disuguaglianze sociali, riconoscere diritti a coloro che non li hanno, dare voce a chi non ce l'ha”.

“Probabilmente le parole del sindaco sono state male interpretate – ha replicato Bini. - Lo abbiamo conosciuto come un sindaco che non si è mai esposto a destra, che anzi è sempre stato aperto a tutti i mondi di sinistra. Mi sembrerebbe strana un'affermazione del genere.”

Anche il suo intervento si è quindi soffermato sulla necessità di un confronto diretto col territorio, a cominciare dalla campagna elettorale. “È importante conoscere, parlare con le persone per imparare e crescere insieme. Questa non è la sfida del PD contro qualcun altro, è una sfida generale contro il populismo, contro chi dice che i politici sono tutti uguali. È questo che sfascia le istituzioni”.

Per Fanucci, prima ancora delle promesse conta ciò che è stato fatto negli ultimi cinque anni. “Non avrei mai avuto il coraggio di promettere, cinque anni fa, quello che poi abbiamo fatto: dalle infrastrutture, in primis il raddoppio della ferrovia, all'edilizia scolastica. Nei prossimi tre anni, a prescindere da chi governerà, avremo scuole più sicure. Quanto fatto in questi anni ci consente di essere credibili per i prossimi.”

Presenti anche Antonello Giacomelli, Sottosegretario di Stato con delega alle comunicazioni sotto il Governo Renzi, e il senatore Andrea Marcucci.

“I nostri territori non sono Roma, Milano, Napoli, abituati a essere parte del potere nazionale. I nostri territori combattono ogni giorno per far parte delle scelte, dei processi che cambiano la vita delle nostre comunità – ha spiegato Giacomelli. - Se non si fa squadra, se non si condivide coi colleghi il lavoro, i risultati non arrivano. Qui però c'è confronto, condivisione, c'è una squadra”.

“Dobbiamo ricordarci dov'era l'Italia cinque anni fa – ha concluso Marcucci – e chi ci aveva portato fin lì. Il Partito Democratico sta portando fuori il Paese da una situazione difficilissima. Dobbiamo permettere ai due candidati di portare avanti il lavoro svolto finora”.

 

 

 

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