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Bertinelli: "Ricostruire il rapporto tra cittadini e istituzioni"

di Thomas Gargano

PISTOIA – Ricostruire un rapporto tra i cittadini e le istituzioni, tra la gente e la politica. Se la montagna non va da Maometto, Maometto va alla montagna.

È su questo punto che il sindaco Samuele Bertinelli, in corsa per il secondo mandato contro lo sfidante Alessandro Tomasi, continua a battere in vista del ballottaggio di domenica 25 giugno.

Per combattere l'astensionismo, primo partito, e per riavvicinare la gente alla cosa pubblica. Un approccio nuovo insomma, “perché il presupposto di una democrazia sana è una buona qualità delle relazioni – ha detto il sindaco ai giornalisti nel suo ultimo incontro con la stampa prima del voto. Bertinelli mette in soffitta, almeno per ora, il “silenzio operoso” che ha caratterizzato i suoi cinque anni di amministrazione e si apre a un nuovo approccio.

Come? Con una Giunta più ampia, che si riunisca una volta al mese in posti diversi e articolata in due fasi: una a porte chiusa e l'altra aperta alla cittadinanza. Tra le altre novità, anche la volontà del primo cittadino di riservare un giorno alla settimana all'ascolto dei cittadini, la mattina in Comune e nel pomeriggio in zone diverse della città. Itinerante sarà anche il Consiglio comunale, che terrà alcune delle sue sedute lontane “dal palazzo”.

Poi una rendicontazione puntuale di quanto fatto, una volta l'anno in una grande iniziativa pubblica di confronto con i cittadini. E ancora patti di collaborazione tra Comune, cittadini e comitati per la gestione degli spazi pubblici. Infine un uso più ampio della consultazione referendaria su alcuni punti cruciali per il futuro della città. Ed è su questo passaggio che Bertinelli tende la mano ai 5 Stelle: “Guardo ai 5 Stelle come energia vitale per il paese. Condivido la loro ispirazione di fondo, così come sostenni l'iniziativa di Bersani di costruire con loro un Governo. In questi anni i 5 Stelle hanno espresso il disagio dell'elettorato, ma lo hanno fatto garantendo la tenuta democratica del Paese”.

Una strizzata d'occhio in vista del ballottaggio? Chissà, ma intanto Bertinelli, il giorno dopo il confronto pubblico in diretta tv, non si lascia sfuggire l'occasione per qualche stoccata al suo sfidante: “Per trasparenza io ho già reso pubblica parte della nuova Giunta. Chiedo a Tomasi di fare altrettanto, perché è decisivo sapere con quale classe dirigente intende governare questa città”. E sul confronto rilancia: “Dalla serata di ieri rimangono argomentazioni confuse da parte di Tomasi, che mi pare non padroneggi bene i numeri del bilancio. Il suo è un approccio legato a molti tatticismi, gioca a fare il moderato per paura di farsi vedere in altre vesti, mentre, dal canto mio, non mi vergogno di dire apertamente che sono un uomo di sinistra. In questa competizione – ha sottolineato – ritengo essenziale rimarcare le distanze e i confini tra destra e sinistra. L'alternativa deve essere chiara, perché i pistoiesi sono migliori di come sono stati rappresentati in queste settimane di campagna elettorale, e non meritano mugugni di nessun tipo quando si parla di Resistenza o di malati”.

Infine l'appello a chi si è astenuto al primo turno, di votare al secondo, “perché – ha sottolineato con forza – può votare anche chi non lo ha fatto l'11 giugno”. E l'ultima mano tesa a chi al primo turno a votato Barontini, Bartoli o Lombardi, perché con loro – rilancia – costruiremo un forum permanente di confronto nell'ambito delle forze di centrosinistra.

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