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Asili nido, Tomasi: "I privati ad integrazione del pubblico"

di Thomas Gargano

PISTOIA - Apertura ai privati, ma nessun passo indietro del Comune nella gestione degli asili nido. Piuttosto un'integrazione più forte, rispetto a quanto già esiste, tra pubblico e privato nell'offerta di asili per bambini in città.

All'indomani del confronto Bertinelli-Tomasi, il candidato del centrodestra corregge il tiro sulla questione asili, specificando che non c'è la volontà di “mandare a casa nessuno”. “Il punto – ha spiegato Tomasi in conferenza stampa – è che credo sia giusto non demonizzare il privato. Ho i miei dubbi infatti che il bilancio del Comune si possa permettere ancora a lungo di tenere 250 insegnanti. Allora è giusto cominciare a pensare di invertire la rotta, mantenendo le strutture comunali nelle zone montane dove ci sono meno servizi e aprendo ai privati in città, con il Comune chiamato a svolgere la fondamentale opera di controllo sulla qualità del servizio erogato”.

Poi, secondo Tomasi, è essenziale mettere mano al regolamento comunale sui nidi, datato 2011. Un'integrazione più forte tra pubblico e privato dunque, con il privato che compensa il pubblico per migliorare l'offerta: questa per Tomasi la è la strada da seguire sul tema. Le risorse risparmiate poi – sostiene il candidato del centrodestra – potrebbero essere usate per aiutare le famiglie che sono in difficoltà nel pagamento delle rette.

Nella sua ultima uscita davanti ai giornalisti di questa lunga campagna, prima del silenzio elettorale, Tomasi ha posto l'attenzione anche su altri temi. Tra questi, quello del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile: “Sono arrivate più di 200 osservazioni da comitati, associazioni di categoria e singoli cittadini: noi partiremo da quelle per modificare il piano, a cominciare dall'eliminazione del varco di San Vitale”.

Tra le altre cose, lo sfidante di Bertinelli alla carica di primo cittadino, è tornato sulla gestione di Pistoia Capitale. Se sarà eletto infatti, si troverà a gestire gli ultimi sei mesi di questo prestigioso riconoscimento: “Promozione a livello nazionale e internazionale, creazione di un brand specifico, strategie di comunicazione pensate ad hoc; tutto questo – ha sottolineato Tomasi – non lo dico io, ma era scritto nel programma. Molti di questi punti sono rimasti lettera morta”. Infine il bacino di Gello, da incrementare nella sua capienza, separando gli interventi previsti da quelli dei Laghi Primavera.

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