Venerdì, 03 Agosto 2018 19:06

Voucher nel vivaismo, “il meccanismo più semplice” per sfruttare gli operai

di *Baccanelli Francesco 

E’ tradizione che nel vivaismo e in agricoltura, vista la peculiarità del settore vincolato anche a fattori puramente meterorologici, è possibile assumere anche per una giornata:

il CCNL appena sottoscritto ed il Contratto Provinciale di Lavoro (siglato a marzo 2017), hanno confermato ed ampliato tutti gli strumenti di flessibilità, per assumere i lavoratori seguendo le regole e venendo incontro in questo modo alle imprese in termini di flessibilità.

Nell’ultimo rinnovo del contratto degli operai florovivaisti e agricoli di Pistoia, dopo una lunga discussione, condizionata dalle associazioni di categoria del settore florovivaista e agricolo che oggi tifano per i voucher, si è convenuto di definire le tariffe per il lavoro stagionale di raccolta (mai utilizzate prima sul nostro territorio), con l’obiettivo dichiarato di superare e annullare l’utilizzo dei voucher.

Se poi vogliamo aggiungere l’utilizzo degli appalti, ormai molto in voga anche nel settore del vivaismo oltre che in quello agricolo, si scopre un altro mondo dove all’interno si trova di tutto e di più per poter eludere il costo del lavoro, dal lavoro grigio fino ad arrivare ai fatti di caporalato denunciati nel 2017 anche in Toscana. Ci pare che di elasticità occupazionale ce ne sia a fin troppa, con i voucher si vuole ulteriormente deregolamentare il lavoro florovivaistico ed agricolo, la cui caratteristica della stagionalità è strutturale. Se l’obiettivo fosse pagare tutto il lavoro stagionale con i voucher, il lavoro vivaistico contrattualizzato scomparirebbe e i voucher coprirebbero il lavoro nero”, mercificando il lavoro ed il rapporto con gli addetti, che tradizionalmente erano invece stati considerati risorsa centrale del settore, per le competenze e professionalità maturate.

“Altro che contrastare il lavoro nero, si arriverebbe ad una sua ufficializzazione, nascondendo dietro ai voucher un lavoro che non è affatto occasionale. Una cosa assurda e vergognosa, che non permetteremo”.

*Segretario Generale FLAI CGIL Pistoia

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