Venerdì, 20 Luglio 2018 15:47

Stroncare la cultura della prevaricazione

di Fabrizio Geri

Pistoia - Sono davvero arrabbiato e vi racconto il motivo.

Premessa a scanso di equivoci: da un lato chiunque getta anche un solo mozzicone di sigaretta dovrebbe a mio avviso essere sanzionato, con l’ausilio di telecamere pronte a individuare gli incivili; dall’altro lato ho sempre sostenuto i principi di integrazione e accoglienza, non predicati in astratto ma effettivamente tradotti in azioni.

Ieri invece ero in via Cino, stavo andando alla Camera di commercio quando la mia passeggiata si è incrociata con due ragazzotti, di etnia rom: erano a piedi e con naturalezza serafica proprio alla mia altezza hanno gettato a terra i tappi delle bottigliette di alcune bibite.

“Bravi”, ho esclamato, e quando sono tornati indietro ho ripetuto lo stesso aggettivo, facendo notare la presenza di un cestino a pochissimi passi e l’opportunità, da parte loro, di usarlo. Attimi di tensione; quando uno dei due mi ha detto “stai zitto” stavo per perdere il controllo, non lo nego. Mi sono venuti sul muso con la promessa di “conoscerci meglio”. Erano in due, avranno avuto tra i 17 e i 20 anni, e l’adrenalina aumentava. Poi si è inserito un signore in bicicletta, notata evidentemente la scena dall’inizio e i possibili sviluppi: alla toscana ha mandato a quel paese i due aggressivi giovanotti ed è ripartito. La faccenda si è chiusa lì e ognuno ha ripreso la propria strada, non senza sguardi in cagnesco e accidenti volati da entrambe le parti.

Cosa voglio dire? Che serve il pugno duro nei confronti di questi Casamonica di provincia che si permettono di fare i mafiosetti se uno gli fa notare che esistono le regole. È il momento di garantire e imporre civiltà e decoro a tutti i costi, stroncando questa cultura della prevaricazione maturata da chi per troppo tempo è stato confinato nella categoria di intoccabile, l'invisibile, slegato cioè da doveri e responsabilità.

Ricordate tutto il frasario del tipo “è la loro cultura”, “poverini, vanno capiti”? Bene il daspo, la militarizzazione della città e tutto ciò che si riterrà idoneo per dire basta all’inciviltà impunita e anzi ostentata con disprezzo da qualunque parte provenga, ancor più se da queste categorie che hanno avuto sostegno e disponibilità dalle istituzioni senza evidentemente farne tesoro.

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