Mercoledì, 04 Luglio 2018 15:44

Nessun medico pistoiese è indagato per truffa e corruzione

Il dottor Beppino Montalti (dal profilo Facebook) Il dottor Beppino Montalti (dal profilo Facebook)

di Beppino Montalti *

Dalla lettura della "civetta" del giornale "La Nazione" di Giovedi 28 Giugno u.s. appariva che " medici e rappresentanti erano accusati di reato di truffa e corruzione" e poichè la notizia era diffusa nella città di Pistoia, l'effetto era di ingenerare la sensazione che numerosi medici pistoiesi fossero indagati dei reati in questione.

Già dalla lettura dell'articolo all'interno del giornale,risultava che l'unico medico indagato era residente in Umbria e che non vi erano sanitari iscritti all'Ordine dei Medici della nostra Provincia fra le persone indagate. Tale modalità di comunicazione delle notizie attinenti il mondo della sanità e in particolare dei medici, al di là della reale portata delle notizie ,appare rispondere più ad esigenze di dimostrare come nella sanità il malaffare e la pressapochezza siano ormai ampiamente diffusi e come soltanto la particolare efficienza degli organi investigativi rappresenti l'unico baluardo al dilagante fenomeno della malasanità,in senso lato.

Invece la realtà è completamente diversa: tutti i giorni,nella nostra provincia, come nel resto dell'Italia, migliaia di medici, nei loro ambulatori,negli ospedali, nelle sale operatorie, nei reparti ad alta specializzazione, nei presidi ambulatoriali, nelle postazioni di guardia medica, rispondono in silenzio, alle esigenze sempre più crescenti, di tantissimi pazienti, in tutte le ore della notte e in tutte le ore della settimana, confermando sostanzialmente il gradimento ad un sistema sanitario pubblico, quale è quello Italiano, che a parità di risorse investite è uno dei più efficienti a livello internazionale.

Tutto ciò nonostante che rampanti funzionari amministrativi pensino e realizzino soluzioni tecniche, le quali molte volte alla ricerca di ipotetici risparmi, producono soltanto cervellotici risultati volti a perturbare il fondamentale rapporto medico – paziente. E' proprio grazie a questo imprescindibile rapporto che nonostante le convergenti attenzioni corporative, politiche, economiche finalizzate, molto spesso, al suo depotenziamento, è stato possibile gestire le vere emergenze ed urgenze dei pazienti, molto spesso grazie ai rapporti amichevoli fra medici del territorio e degli ospedali pubblici.

E come insegnano passate vicende attinenti colleghi medici accusati con la pubblicazione dei loro nomi e addirittura di loro foto (non si capisce per quale motivo, per reati più gravi riguardanti altre tipologie professionali, si pubblichino solo le iniziali degli indagati !!) regolarmente scagionati molte volte neppure in giudizio (i medici accusati di reati penali nel 98% circa dei casi sono giudicati innocenti) non si adottino gli stessi criteri di informazione usati per denunciare i loro supposti reati. Pressochè tutti i giorni giungono al nostro Ordine lettere o segnalazione di cittadini circa comportamenti corretti di medici che non vengono pubblicizzati, poichè per noi rappresentano una auspicabile normalità.

 

* Presidente dell'Ordine dei Medici e Chirurghi

e Odontoiatri della Provincia di Pistoia

questo articolo è stato offerto da:


 

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.