Domenica, 03 Giugno 2018 17:00

Campo Nomadi, quando le parole non bastano

Campo Nomadi, quando le parole non bastano foto Carlo Quartieri

di *Tina Nuti

PISTOIA - Giovedì l’articolo dal titolo ammiccante :“ Addio al campo nomadi del Brusigliano” , confermato il giorno seguente con un promettente “Campo nomadi addio, ecco il piano”.

L’amministrazione sostiene che occorre procedere con passi molto cauti e che non si conoscono i tempi. Sappiamo per certo che l’intervento ed i relativi 500.000 euro sono spariti dal Bilancio del Comune e ci risulta che prima del sopralluogo delle forze dell’ordine, il comune di Pistoia non abbia mai preso contatti con gli uffici dell’assessorato regionale per mantenere il finanziamento e lavorare al progetto del superamento del campo del Brusigliano.

Di certo c’è che ancora una volta questa amministrazione riprende i programmi della precedente che continua a denigrare, infatti l’ultimo contatto con la Regione Toscana avvenuto nella primavera 2017 individuava le seguenti linee di indirizzo: primo , un Bando pubblico di co-progettazione con il quale coinvolgere tutti i soggetti che si occupano di marginalità e di sociale e con loro attivare prima di tutto formazione e inserimenti lavorativi e successivamente ricercare le case dove inserire le famiglie dei cittadini rom a quel punto in grado di sostenere l’affitto e le varie spese. Secondo, sollecitare le famiglie dei cittadini rom a presentare domanda per l’assegnazione di alloggio popolare, nel rispetto delle regole del nuovo Regolamento ERP, approvato nel 2016, che richiede 5 anni di residenza nel Comune di Pistoia per poter presentare la domanda.

Le regole valgono per tutti e uno spostamento in massa, scavalcando le graduatorie, come si lascia ventilare nell’articolo del giovedì, sarebbe un insulto alla popolazione che è inserita nelle graduatorie in attesa della assegnazione della casa popolare. Infine il terzo punto del progetto del 2017 : destinare una parte dei 500.000 euro per l’acquisto di alcun piccoli moduli abitativi in legno per ospitare le famiglie in attesa di una loro definitiva e progressiva sistemazione o nelle case private o negli alloggi ERP.

Il punto di forza del progetto era e resta l’accompagnamento sociale perché queste famiglie di cittadini, pistoiesi a tutti gli effetti, hanno vissuto e vivono in baracche fatiscenti, liberi da vincoli, da pagamenti di affitto e da spese per utenze e devono essere guidati a stare dentro le regole che invece sono necessarie per un vero inserimento . Ad oggi gli atti amministrativi esistenti risalgono alla precedente amministrazione: la Determina dirigenziale regionale n. 6128 del dicembre 2013 attribuisce al Comune di Pistoia € 500.000.

La Delibera di Giunta Comunale n. 137 del 2014 individua l’area dove realizzare lo spostamento temporaneo delle famiglie che prima vivevano lungo l’argine del torrente Brusigliano; a seguito di questo atto sono stati eseguiti i lavori di impermeabilizzazione dell’area, è stata realizzata la prima essenziale urbanizzazione con la fornitura di energia elettrica e di allacciamenti idrici, la realizzazione degli scarichi di acque reflue, la fognatura delle acque nere, l’impianto di depurazione e il trasferimento dei bagni già in uso.

Il progetto è considerato sempre temporaneo, perché nel giro di alcuni anni le famiglie avrebbero trovato altra sistemazione, lasciando un’area urbanizzata facilmente utilizzabile per altre destinazioni, senza spreco dei fondi pubblici e senza occupare altre aree. Molte, troppe imprecisioni pretestuose nella narrazione riferita all’attuale maggioranza dalla stampa: delibere della nuova giunta non ci sono, bandi di co-progettazione neppure, i fondi non risultano nel Bilancio del comune, manca un pensiero sulle politiche abitative.

Infatti nella proposta di variante dell’area Pallavicini gli alloggi di edilizia convenzionata sono stati eliminati, con il parere favorevole del Sindaco , al contempo l’assessore Celesti dice “siamo già in sofferenza per le case popolari, si parla di 240 persone in attesa”. Manca una regia e un progetto complessivo . Per adesso solo tante parole e colpe attribuite ad altri.

*Consigliera comunale Pistoia Spirito Libero

questo articolo è stato offerto da:


 

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.