Lunedì, 28 Maggio 2018 15:32

Tomasi, un'idea troppo semplice del rapporto pubblico-privato

di Daniela Belliti

Pistoia - E così il Sindaco Tomasi è intervenuto nel Consiglio Cv al suo capo di gabinetto Giorgio Zuccherini.

L’ha fatto in risposta alla comunicazione della consigliera Tina Nuti, e già questo racconta del valore attribuito al principio di trasparenza da questa giunta. Ma anche il contenuto della risposta francamente lascia sconcertati. Rileggiamo alcune delle frasi pronunciate dal Sindaco.

“Alcune riflessioni di carattere politico: ovviamente sono cose che accadono, è un'ammenda, a chi lavora; uno studio di avvocati che lavora, [...] ha incarichi, lavora per ditte, e non si sognava nemmeno lontanamente di fare il Capo di Gabinetto”: Sindaco Tomasi, con queste parole vuole dirci che ciò che avviene nell’esercizio dell’attività professionale è un campo neutro rispetto a quello dei ruoli pubblici, e che, in quelle vesti, fatalmente si commettono irregolarità?

“Non è un reato, non ha ucciso nessuno”: Sindaco Tomasi, in primo luogo la condanna al pagamento dell’ammenda è riferita ad un reato, previsto e punito dall'art. 256, comma 2, del codice dell'ambiente (d.lgs. n. 152/2006). In secondo luogo, soltanto un omicidio (!) sarebbe per lei incompatibile con l’esercizio di una funzione pubblica? Vogliamo sperare che si tratti di una voce dal sen fuggita; che perlomeno lei abbia rispetto dei suoi interlocutori.

“Se fossero reati, condanne o processi che riguardano anche lontanamente la loro attività di amministratore pubblico o qualcosa che ha a che fare con il pubblico, allora mi preoccuperei”: qui ci preoccupiamo noi, perché è ben ampio, per lei, Sindaco Tomasi, il campo dei reati che non costituirebbero ostacolo a rivestire ruoli pubblici. Evasione, furto, corruzione, truffa, ecc. (l’eccezione è l’omicidio …): reati che, se commessi nell’ambito privato, non collidono con la gestione della cosa pubblica?

“Si tratta di un'ammenda di 4.000 euro, peraltro sospesa, e nulla c'era da aggiungere nel senso che non attiene alla sua attività e soprattutto è tutto scritto dai giornali; grazie a Dio ci sono i giornali che risparmiano al Sindaco la fatica”: Sindaco Tomasi, con queste parole rinnova la fiducia a Zuccherini, la motiva, e giustifica anche il silenzio tenuto fin qui, perché i giornali avrebbero già parlato per lei. Ma come può scambiare le pagine dei giornali con la sede istituzionale rappresentativa della città? E’ per lei una “fatica” rendere conto alla città dell’operato suo e dei suoi collaboratori?

Questa la sua risposta. Che non ci soddisfa, per quello che ha detto – e che abbiamo commentato ora – ma soprattutto per quello che non ha detto. Ci può dire quale sia lo studio legale che ha incaricato Zuccherini di “salvare” Lucca Investimenti? Cosa dice la sentenza di fallimento della società? Ha avuto altri incarichi, Zuccherini, di questo tipo? Perché il cv del capo di gabinetto non è pubblicato sul sito del Comune di Pistoia?

Vede, Sindaco, noi siamo dei sinceri garantisti, e non abbiamo dubbi sul fatto che la vicenda si risolverà nel giusto e secondo la legge. Nondimeno - ed è quello che ci ha interessato e indotto a scrivere - vorremmo sapere di più sui rapporti tra il suo capo di gabinetto, lo studio legale in cui lavorava (o ancora lavora?) e le imprese pistoiesi: non per curiosità pettegola, ma perché riteniamo che ricoprire un ruolo pubblico così importante e influente come quello richieda la massima trasparenza e un rigore assai più forte rispetto a quello che lei ha dichiarato di ritenere necessario. Le risposte sarebbero gradite.

questo articolo è stato offerto da:


 

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.