Venerdì, 25 Maggio 2018 21:04

Il personale è politica

PISTOIA - Le scelte dell’amministrazione Tomasi-Capecchi sul personale del Comune ci dicono molto sulle prospettive della nostra città.

L’amministrazione Bertinelli aveva risanato un bilancio fortemente compromesso, rendendo possibile, durante il mandato, l’assunzione a tempo indeterminato di insegnanti e collaboratrici scolastiche, dopo molti anni di precariato, e l’investimento di nuovi tecnici nei settori strategici dei lavori pubblici e della mobilità.

Dopo tre anni di blocco ministeriale delle assunzioni, il piano del fabbisogno previsto per il mandato 2017-2022 avrebbe proseguito il rafforzamento del personale su quattro filoni: 1) garanzia del turn over per gli insegnanti a tempo indeterminato; 2) potenziamento dell’organico della Polizia Municipale; 3) assunzione di un nutrito pacchetto di operai, in particolare giardinieri; 4) individuazione, nei settori strategici, di figure, come l’”energy manager” e l’agronomo. Insomma, dietro a quel piano di assunzioni c’era l’idea di una città che si proiettava nel futuro, con professionalità capaci di progettare la città senza limitarsi a gestire stancamente il presente, che voleva rilanciare l’istruzione pubblica curando con particolare attenzione chi si occupa delle nostre bambine e dei nostri bambini, che investiva in una mobilità sostenibile e nella cura del verde sviluppando un programma di manutenzione ed estensione del verde pubblico, che garantiva sicurezza attraverso una presenza discreta e diffusa, anche in periferia, della polizia municipale.

La giunta Tomasi-Capecchi, coerentemente con la spinta conservatrice che l’ha portata al governo della città, cosa fa? Taglia l’assunzione a tempo indeterminato delle insegnanti, in previsione della privatizzazione e del passaggio allo Stato di chissà quante altre scuole comunali, taglia l’assunzione dei giardinieri in previsione di un ridimensionamento dei cantieri comunali e della esternalizzazione della gestione del verde, taglia l’assunzione di tecnici capaci di progettare il futuro della città e mantiene, per rafforzare l’immagine securitaria della destra nostrana, solo una parte delle previsioni fatte dalla vecchia amministrazione sulla polizia municipale. Si aumentano però tecnici e amministrativi che tanta parte hanno avuto, nel recente passato, nel contenere le scelte politiche con oscuri tecnicismi, e tanta parte continueranno ad avere per ridurre la presenza del pubblico e privatizzare i servizi.

Una parte di potere economico pistoiese ha finalmente ritrovato un’amministrazione amica e soprattutto grata.

Un anno è passato e la prospettiva dell’amministrazione Tomasi-Capecchi, per chi la voglia vedere, si squaderna sotto i nostri occhi.

Associazione Palomar


questo articolo è stato offerto da:


 

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.