Giovedì, 10 Maggio 2018 03:23

La famiglia come cellula minacciata dalle ideologie

PISTOIA - Il comitato pistoiese Generazione Famiglia - La Manif Pour Tous intende esprimere il proprio interesse nei confronti del convegno sulla famiglia organizzato dai Giuristi per la Vita, che avrà luogo sabato 12 maggio alle 21,15 presso la Sala maggiore del Palazzo comunale.

Riteniamo che la possibilità di riflettere sulla famiglia come cellula originaria della società e sulle ideologie che oggi la minacciano riguardi personalmente ogni cittadino: per questo siamo lieti che la sala di maggior rappresentanza e pregio della città ospiti un incontro su questi temi, dei quali da tempo anche la nostra realtà associativa si occupa.

Prendiamo nota del grande fastidio che la programmazione dell'evento sembra aver suscitato in alcuni. Dobbiamo però confessare che la cosa non ci stupisce affatto: già in passato iniziative simili - organizzate anche da noi - sono state oggetto di reazioni scandalizzate e di vere e proprie azioni di disturbo da parte di singoli o gruppetti vari. Ed è quantomeno bizzarro, a voler essere sinceri, che siano coloro che sembrano sempre arrogarsi l'esclusiva della pratica attiva della tolleranza a mostrare invece tanta intolleranza nei confronti di chi, in maniera legittima, esprime una lettura della realtà diversa dalla propria.

Omofobi”, “diffusori di falsità”, “censuratori di libri”, “feticisti della famiglia”, “agitatori dello spauracchio gender”: sono solo alcuni degli epiteti attinti dal vasto repertorio neolinguistico di offese che vengono normalmente riversate su chi osa ancora proclamare l'ovvio, affermando che maschile e femminile sono le due facce della natura umana e che un bambino nasce da un uomo e da una donna e da loro dovrebbe essere cresciuto. Per questo siamo accusati di incitare all'odio. Si tratta appunto solo di offese, non di argomentazioni: la ridicolizzazione dell'avversario è un vecchio trucchetto che ha stancato, usato peraltro, di norma, da chi non ha la capacità di confrontarsi democraticamente sulle idee.

Da parte nostra, parteciperemo come spettatori all'evento e invitiamo la cittadinanza a fare altrettanto, per poter così valutare in piena libertà le argomentazioni che saranno portate dai relatori.

Ricordiamo infine sommessamente, a chi invoca la censura sul convegno - rivolto in maniera corretta a un pubblico adulto e dotato di capacità critiche, e non a bambini - che in Italia e nella nostra città vige ancora la libertà di espressione e di opinione, e questo resta valido anche quando l'opinione espressa non è gradita.

 

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