Mercoledì, 09 Maggio 2018 20:59

Dai fallimenti societari alla gestione della cosa pubblica: la parabola del capo di gabinetto del Sindaco

di Daniela Belliti

Pistoia - Ai primi di aprile la cronaca locale del Tirreno pubblica la notizia della conferma di una condanna a Giorgio Zuccherini, attuale capo di gabinetto del Sindaco di Pistoia, da parte della Cassazione, per una vicenda legata alla gestione di rifiuti in un cantiere.

L’unica a sottolineare la questione è la consigliera Tina Nuti, che chiede al Sindaco di riferire in Consiglio comunale. Ma il Consiglio non si riunisce per molto tempo, ed è convocato finalmente per il prossimo lunedì 14 maggio.

In attesa che nella sede istituzionale propria si chiarisca la vicenda, abbiamo voluto approfondire, e quello che è emerso da una semplice ricerca sul web suscita non pochi interrogativi.

In primo luogo, Giorgio Zuccherini è stato condannato in qualità di amministratore unico della società “Lucca Investimenti”, di proprietà dell’imprenditore edile pistoiese Umberto Flori, che avrebbe dovuto realizzare dieci anni fa una lottizzazione di 104 appartamenti nell’area lucchese ex-Centrolatte. Senonché la ditta costruttrice, la Comet, sempre di proprietà di Umberto Flori, nel 2014 fallisce e la “Lucca Investimenti” chiede un concordato preventivo per ottenere finanziamenti dalle banche. Non avendo avuto credito, sempre a marzo 2014 il Tribunale di Pistoia dichiara fallita anche la “Lucca Investimenti”, e le 84 famiglie che avevano già versato la caparra per l’acquisto dei rispettivi appartamenti non sanno che fine farà il loro investimento. La curatrice fallimentare nominata dal Tribunale, dr. Federica Bruschi, mette in vendita l’area, ma ad oggi due aste sono andate deserte e la prossima è annunciata per settembre prossimo.

Da questa breve ricostruzione, è evidente la necessità di fare chiarezza su tutta la vicenda, sul ruolo di Giorgio Zuccherini e sulla sua posizione conseguente al fallimento della “Lucca Investimenti”. Il capo di gabinetto è il principale collaboratore del Sindaco della città, ed ogni profilo di carattere giudiziario che riguardi questa figura non può non essere portato alla massima trasparenza dal primo cittadino, rispondendo alle seguenti domande:

  1. al momento della nomina, il Sindaco era informato della vicenda della ditta di cui Zuccherini era amministratore unico?

  2. ha verificato l’eventuale sussistenza di incompatibilità con l’attuale e importante incarico rivestito da Zuccherini?

  3. ha valutato almeno l’aspetto di inopportunità, vista anche la posizione di contiguità con una delle principali imprese edili di Pistoia, rispetto alla tutela dell’interesse generale, propria di una funzione pubblica come quella da lui ricoperta?

A queste domande aggiungiamo anche un’altra considerazione, che rivolgiamo al Responsabile della trasparenza e al Responsabile della prevenzione della corruzione del Comune di Pistoia.

Dal sito istituzionale del Comune non è rinvenibile il curriculum vitae del dr. Giorgio Zuccherini. L’unico documento disponibile via web consiste in una paginetta e mezzo, nemmeno datata, da cui risulta che Zuccherini è collaboratore di uno studio legale, nel quale ha maturato esperienza nel campo della contrattualistica, società in genere, compravendita. In che rapporto sta questa attività in detto studio legale e l’incarico di amministratore unico di una società di proprietà di uno dei più noti imprenditori edili della città? E di quali altre società si è occupato?

Come si vede, le questioni sono tutt’altro che banali, e necessitano di risposte chiare, che ci auguriamo arrivino presto.

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