Sabato, 05 Maggio 2018 17:21

Pensieri in libertà sulla scuola Lo Scoiattolo

di Michele Berti

Pistoia - Siccome non mi piace né quello che sta succedendo né quello che è stato scritto, vorrei dire la mia sull'articolo dellla signora Emanuela Checcucci riguardante la vicenda della nostra scuolina.

Signora Checcucci, mi dispiace dire che lei, come altri ( per fortuna pochi ) non ha minimamente colto il senso di quello che è successo nella sua/mia/nostra città, che in questo momento è tenuta ad amministrare.

Vediamo se riesco nel mio piccolo a fare un po' di chiarezza in merito alla chiamiamola "Rivolta dello Scoiattolo" (tanto per esser teatrali ).

E' stato il comitato di gestione dei genitori che, una volta venuto a conoscenza della possibile statalizzazione della scuolina, ha espresso le proprie preoccupazioni in merito. In seguito il centro sociale di Santomoro si è stretto attorno a quello che è il cuore pulsante del suo paese e così ha fatto anche l'intera Valle delle Buri.

Da questo moto popolare è nata una petizione che ha raccolto circa 900 firme.

Questi sono i fatti.

Non è mai stato detto o sottinteso da nessuno dei partecipanti che la scuola statale sia peggiore di quella comunale, non è mai stato detto o sottinteso che le/gli insegnati statali siano peggiori di quelle/i comunali. Chi afferma il contrario, mente sapendo di mentire.

Entriamo nel merito. Secondo lei, signora Checcucci, queste 900 persone che hanno sposato la nostra causa sono pazze? Io non lo credo e lo spero per il reparto di igiene mentale che altrimenti dovrebbe curarle in massa. Tutti siamo a conoscenza del progetto di ridimensionamento scolastico, ma crediamo che fra statalizzare una scuola di periferia con 30 bambini e statalizzarne una in centro con 200 iscritti, ci siano delle sostanziali differenze.

Crediamo che l'Amministrazione comunale possa e debba preservare il futuro delle scuole periferiche facendosene carico e garantendone la sopravvivenza e che le stesse scuole, passando allo Stato, avrebbero senza dubbio vita breve. Basterebbe un anno con poche iscrizioni e per Lo Scoiattolo sarebbe la fine.

Signora Checcucci deve considerare l'impatto positivo che una scuola di periferia ha nella sopravvivenza e nel futuro dei paesi, molte famiglie scelgono di rimanerci o di andarci a vivere anche grazie a questo servizio.

Concludo dicendole che la petizione non è e non è mai stata un pretesto per fare una sterile guerra politica, questa non è e non è mai stata una guerra contro la scuola Statale, fomentata dalla "Bolscevìca Matteoni Francesca da Santomoro", che lei ha tirato in ballo nel suo articolo. Certo, la signora Matteoni è fra le più accanite sostenitrici della causa dello Scoiattolo, soltanto perché ama il paese nel quale vive e fa di tutto per riuscire a tenerlo vivo.

La invito a riflettere su quanto le ho scritto e a lavorare per dare una risposta istituzionale ed ufficiale alle 899 persone firmatarie.

Ps : facciamo 899 me compreso, e non 900 almeno lasciamo fuori la signora Matteoni. Grazie.

Michele Berti

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