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Alla scoperta di Leonardo da Vinci al Pecci di Prato

PRATO - Nella sua vastissima ricerca sul mondo, Leonardo da Vinci si è confrontato con tanti dei temi della mostra La fine del mondo al Centro Pecci di Prato.

L’incontro con Roberta Barsanti, direttrice del museo Leonardiano di Vinci, è volto a scoprire i contributi del genio toscano meno noti al grande pubblico: nell'ingegneria militare e nella geologia, con le folgoranti intuizioni sulla prevenzione di diluvi e terremoti. 

Roberta Barsanti è la direttrice del Museo Leonardiano e della Biblioteca Leonardiana di Vinci. Si è laureata in Lettere presso l’Università degli Studi di Firenze nel 1991 ed ha conseguito il Diploma di specializzazione in Archeologia e Storia dell’Arte presso l’Università degli Studi di Siena. Ha collaborato a lungo con la Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici per la catalogazione di opere d’arte e varie altre attività di alta specializzazione e vanta collaborazioni con università prestigiose e con alte istituzioni culturali, oltre ad una lunga serie di pubblicazioni di carattere storico artistico.

L’incontro fa parte di un ciclo di conferenze e di dibattiti che sviluppano i vari temi della mostra inaugurale La fine del mondo da una prospettiva scientifica, filosofica, letteraria ma è anche parte del progetto Prologo a La Fine del mondo, un’importante cornice di collaborazioni che presenta alcune opere emblematiche della collezione in prestigiose sedi istituzionali della regione. Tra questi, al Museo Leonardiano di Vinci, nel medievale Castello dei Conti Guidi appena restaurato, è esposta l’opera di Mario Merz, La spirale appare (1990), realizzata in occasione della mostra personale al Centro Pecci di Prato, intitolata Lo spazio è curvo o diritto (1990).

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