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Lunedì, 16 Maggio 2016 17:15

Imprese e città: Prato e Pistoia a confronto sul rilancio dei centri storici

di Giovanni Fiorentino

PRATO – Si è tenuto stamani, nella cornice offerta da Palazzo Buonamici, l'incontro dal titolo “Imprese e città, modelli e dinamiche di sviluppo dei centri storici”, organizzato da Confcommercio Prato e Pistoia.

Al centro del dibattito il ruolo svolto dai centri storici n termini di aggregazione e interesse della cittadinanza. Un ruolo questo, messo a dura prova dalla globalizzazione, dall'apertura di numerosi centri commerciali e dai venditori ambulanti, che a detta di Mariano Bella, direttore ufficio studi Confcommercio Imprese per l' Italia, hanno finito con il distogliere l'attenzione dei visitatori.

Secondo Samuele Bertinelli, sindaco di Pistoia, la soluzione non passa tuttavia dalla spesso invocata riapertura al traffico veicolare: “Dovremmo piuttosto fornire agli avventori maggiori incentivi e motivi per frequentare e vivere maggiormente il centro, puntando magari, per quanto riguarda Pistoia, sul potenziamento dei servizi pubblici e sulla riqualificazione dell'area Ceppo.

“La vicinanza con i Gigli e il Parco Prato rappresenta un ostacolo probante per il rilancio definitivo del centro storico, nonostante sinora siamo riusciti ad ottenere risultati che reputo apprezzabili” ha commentato il primo cittadino pratese Matteo Biffoni, continuando: “Sarà necessario puntare molto sul settore della somministrazione enogastronomica, attualmente in espansione in termini di gradimento”.

“È necessario rimuovere il pregiudizio culturale e ideologico secondo cui l’occupazione di suolo pubblico da parte di commercio e pubblico esercizio sarebbe una forma di sottrazione di quello spazio alla comunità – ha detto il consigliere regionale del Pd Massimo Baldi – una piazza piena di tavolini e dehors è, al contrario, maggiormente disponibile per una comunità rispetto a una piazza deserta. Altro tema fondamentale è quello dei parcheggi e dell'accessibilità. E' inutile giocare a fare i predicatori e gli educatori. La vita dei cittadini deve esser semplificata, non complicata. Se vogliamo scoraggiare la mobilità privata dobbiamo rendere più competitiva quella pubblica, rendendo così i nostri centri storici più velocemente più accessibili e dunque più competitivi”.

A Tiziano Tempestini, direttore Confcommercio Pistoia e Prato, è spettato il compito di tirare le conclusioni in base a quanto emerso dalla discussione: “Appare palese la necessità di dare nuovamente una prospettiva ai centri storici, evidenziando la volontà di continuare a investire mostrata dagli imprenditori. Servono iniziative di lungo respiro che ridiano forza al tessuto economico e ripristinino luoghi tradizionali di socializzazione. Stamani abbiamo incassato la piena disponibilità delle amministrazioni comunali, guarderemo al futuro con fiducia, consci del compito che ci attende”.

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