Lunedì, 25 Marzo 2019 17:34

Sindaco, perché il silenzio sulla manifestazione di Prato?

Gentile Sig. Sindaco,

In occasione del dibattito sviluppatosi in seguito alle critiche di alcuni sindaci in merito al cosiddetto Decreto Salvini, Lei affermò con determinazione e nettezza che: “Noi a Pistoia applichiamo le leggi, quelle che ci piacciono e quelle che vorremmo fossero diverse”.

La fonte principale della nostra democrazia, l’architrave della Repubblica, la matrice di tutto il nostro sistema normativo è la Costituzione che anche lei, in qualità di primo cittadino, ha giurato di osservare. La XII disposizione della Costituzione Repubblicana al primo capoverso così recita: “E’ vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista”.

Sulla base di quella disposizione le leggi Scelba (n° 645 del 1952) e Mancino (n° 205 del 1993) hanno successivamente sviluppato tale divieto tassativo, affermando, tra le altre, che è perseguibile legalmente chi: “… diffonde in qualsiasi modo idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale o etnico, ovvero incita a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi” e chi: “pubblicamente esalta esponenti, principi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche”.

Come Lei saprà Sabato 23 marzo 2019 i militanti dell’organizzazione neo-fascista Forza Nuova hanno manifestato a Prato “contro l’immigrazione clandestina” in coincidenza con il centenario della nascita dei “Fasci di combattimento”. La reazione di tante organizzazioni e associazioni democratiche, e di larghissima parte delle istituzioni pubbliche, è stata veemente. Migliaia di persone hanno manifestato in piazza per ricordare a tutti che la nostra Repubblica, e la sua Costituzione, sono nate dalla lotta e dalla resistenza al nazi-fascismo. Come era facile prevedere i rappresentanti di Forza Nuova non solo hanno manifestato senza occultare riferimenti anche simbolici al fascismo, ma si sono scagliati, urlando slogan dal sapore antisemita, contro un noto giornalista italiano.

Noi avremmo considerato un atto dovuto l’adesione del Sindaco della città di Pistoia, Medaglia d’Argento al Valor Civile per il suo contributo alla guerra di Liberazione, alla manifestazione antifascista. Le chiediamo dunque oggi, alla luce dei fatti che hanno confermato la natura della manifestazione promossa da Forza Nuova, di:

- Esprimere solidarietà e sostegno a quelle associazioni e a quei cittadini pistoiesi che hanno contribuito alla riuscita del presidio antifascista, onorando così la memoria e la storia della città da lei amministrata;

-  Di condannare, nel nome della Costituzione e della legge, qualsiasi organizzazione, manifestazione o atto che, in modo più o meno mascherato, pubblicamente esalti: “esponenti, principi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche”.

Perché, come da Lei ricordato, noi a Pistoia applichiamo le leggi.

 

Associazione Palomar

questo articolo è stato offerto da:


 

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.