Venerdì, 22 Marzo 2019 16:42

Giornata Mondiale dell'Acqua, le radici dell'acqua termale

di Giuseppe Bellandi *

BRUXELLES - Il 22 marzo è un giorno importante per tutta l’umanità e non è una affermazione retorica e di facciata, ma è la pura e semplice verità. Si celebra la Giornata Mondiale dell’Acqua.

In merito alla giornata di oggi, dedicata all’acqua, voglio condividere con voi alcune riflessioni. Lo faccio nelle vesti di Sindaco della città termale di Montecatini (Toscana, Italia) e di Presidente della rete EHTTA.
In un mondo che poco ha rispettato e poco rispetta l’ambiente, dedicare all’acqua un giorno di riflessione è anche un modo per ricordare che l’acqua, la vita nostra e di tutte le specie animali e vegetali sono indissolubilmente legate.
È anche un grido di dolore è un j’accuse per tutto quello che non viene fatto o ancor peggio per tutto quello che maldestramente e colpevolmente viene fatto per non rispettare questa fondamentale unica risorsa, vero bene comune di tutti noi.
L’acqua termale, e qui arriviamo noi, città indissolubilmente a lei legate, rappresenta la nostra identità, il nostro passato, il presente e il futuro, ma è un’acqua oggi poco considerata, poco conosciuta e purtroppo poco rispettata. L’acqua termale ha una antichissima storia.
La sua cultura, le sue proprietà terapeutiche, sono cominciate con la storia dell’uomo in maniera prima inconsapevole poi con sempre maggiore coscienza delle proprietà terapeutiche, oggi validate anche da prove scientifiche inconfutabili.
L’acqua termale va considerata come medicina naturale forte ed efficace, anche se purtroppo è tanto sottovalutata. Ma come ho detto rimane il nostro futuro: un patrimonio dell’umanità che non dobbiamo disperdere e che dobbiamo proteggere perché sono medicine naturali molto fragili.
Dobbiamo avere rispetto dei nostri bacini termali e chiedo per questo all’Europa una legislazione ad hoc semplice e concreta per proteggerli, ma in tempi rapidissimi perché i pericoli sono incombenti e il rischio di danni letali è enorme.
Concentriamoci sulle buone leggi e sul loro rispetto, quindi anche un impegno al riconoscimento delle cure termali per tutti gli Stati europei per permettere ai loro cittadini di curarsi nelle nostre città ricche di storia, cultura e rispetto e accoglienza di primissimo grado.In Europa nel secolo diciannovesimo è nato il turismo moderno e naturalmente quello sanitario. Ancora oggi è sempre valido il proverbio mens sana in corpore sano e soprattutto le nostre città - alla luce delle moderne conoscenze scientifiche - possono diventare meravigliosi centri di prevenzione delle malattie croniche in una popolazione che, invecchiando, peggiora la sua qualità di vita e costringe i servizi sanitari nazionali a spendere infinite risorse.
Quindi mettiamo al centro la prevenzione, ma anche le cure classiche sempre attuali ed impegniamoci per diventare città che promuovono un sano stile di vita a tutte le età.

* Sindaco di Montecatini Terme (discorso tenuto a Bruxelles, nella giornata dedicata alla città termali)

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