Martedì, 05 Marzo 2019 18:43

Via Ciampi: la moltiplicazione degli alloggi

Pistoia - Il Consiglio comunale ha approvato l’adozione della variante di via Ciampi-via Gonfiantini.

Nonostante i cittadini avessero chiesto di essere ascoltati, nonostante fosse già previsto un incontro pubblico per l’8 marzo, nonostante molti profili di criticità sollevati ieri da consiglieri di minoranza. Questa è stata un’altra prova di forza dell’attuale maggioranza, che decide senza alcuna forma di partecipazione pubblica, limita il diritto di parola all’opposizione e vota per fede al capo (si ascolti il dibattito di ieri).

Andando al merito del provvedimento, la sostanza è che:

1 - si propone di costruire un edificio di quattro piani in via Ciampi per 14 appartamenti, e si spostano tutti gli standard pubblici (38 posti auto) in via Gonfiantini;

2 - anche  in via Gonfiantini si consente la realizzazione di altri due alloggi, spostandoli dall’area Pallavicini; 

3 - si aumenta il traffico in via Ciampi, non considerando che già oggi rappresenta un’area di sosta per chi accede al centro storico, e si fa il parcheggio in via Gonfiantini, difficilmente raggiungibile da via Ciampi;

4 - con la scelta di fare un’unica variante in Atc (area di trasformazione complessa), rispetto alle previsioni di piano si aumenta la superficie edificata e si diminuisce il verde;

5 - non si prevede nessun intervento di riqualificazione né per via Ciampi, che avrà un impatto urbanistico importante, né per via Gonfiantini, che dovrebbe prima di tutto essere attrezzata per valorizzare il Bosco in Città (pista ciclopedonale e accesso al parco sono puro optional nel piano attuativo adottato).

Le domande sollevate non hanno avuto risposta, se non in forma apodittica. Non è che si regala superficie edificabile in più? I due alloggi spostati dall’area Pallavicini erano nel pacchetto delle dodici abitazioni di edilizia sociale, cancellati dalla variante Pallavicini già approvata? Se sì, è normale spostare alloggi modificandone la natura da edilizia pubblica a privata? E se va bene questo, dobbiamo aspettarci lo spostamento degli altri dieci alloggi residui in altre varianti come questa?

L’area ex Nissan di via Ciampi ha una storia travagliata. L’amministrazione Bertinelli si fece carico della bonifica dell’amianto, intervenendo in danno dell’allora proprietà, per circa 50.000 euro: risorse che il privato ha poi restituito al Comune, dimostrando così che quando il pubblico fa la sua parte nell’interesse generale il privato segue.

Oggi abbiamo invece l’esempio opposto di un Comune che segue l’interesse privato, accontentandosi di incassare gli oneri di urbanizzazione, da mettere ancora in parte alla spesa corrente (come emerge anche dalla attuale proposta di bilancio).

Questa stessa logica che porta ad aumentare le cubature e quindi la remunerazione degli investitori privati sarà applicata anche al Ceppo (sull’area del padiglione Nuove degenze) e sulle Ville Sbertoli (che si prevede di alienare in un unico lotto)?

Interventi puntuali, fuori da una strategia generale di governo del territorio, che con la decadenza degli strumenti urbanistici del prossimo novembre diventerà impossibile definire. Senza informazione preventiva né partecipazione dei cittadini, che questa amministrazione gradisce solo a feste e sfilate sponsorizzate sempre dagli stessi soggetti.

Associazione Palomar

 

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