Martedì, 26 Febbraio 2019 09:41

Sardegna: si torna alla competizione centrodestra-centrosinistra

di Nicola Cariglia*

Sarebbe sbagliato sopravvalutare il significato del voto in Sardegna, ma nemmeno sarebbe giusto ignorarlo.

Tenendo conto che è in linea con il risultato delle precedenti elezioni regionali in Abruzzo, alcune considerazioni si possono fare.

Senza addentrarci nel solito ginepraio dei voti raccolti dalle singole liste, come al solito confutabili e confutati, si possono tuttavia fare considerazioni che portano a concludere che sono in corso mutamenti nel comportamento degli elettori. I Cinque Stelle sono stati tagliati fuori, due volte in quindici giorni, dalla lotta per il governo regionale. Semplici episodi? Difficile, visto che anche i sondaggi sulle intenzioni di voto degli italiani registrano la stessa tendenza. La novità, tra il risultato dell’Abruzzo e quello della Sardegna è che i voti persi dai cinque stelle non sono stati assorbiti in maniera significativa dalla Lega. Salvini, per la prima volta dopo tanti successi, non è andato secondo le sue aspettative. Al contrario, la Sardegna ha confermato che riuscire a creare uno schieramento di centrosinistra offre possibilità di competere.

Ma la novità indiscutibile è che si torna alla competizione centrodestra-centrosinistra e che i Cinque Stelle non solo sono tagliati fuori, ma hanno, per giunta, perso appeal come possibili alleati del PD.  Il quale PD, se non recupera voti (anzi li perde) può avere invece possibilità di svolgere un ruolo importantissimo come parte di uno schieramento di centrosinistra. La vera incognita è sul versante del centrodestra. Al momento si conferma maggioritario. Ma non è dato sapere, al suo interno, se veramente sotto il tallone pesante di Matteo Salvini.

* direttore www.pensalibero.it

 

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