Venerdì, 08 Febbraio 2019 06:46

Chiude il Centro Crisalide, la città smette di ascoltare i più deboli

Pistoia - La notizia della chiusura del Centro Crisalide ci ha preoccupato.

Abbiamo quindi voluto approfondire la questione, basandoci, come sempre, sugli atti, più che sulle petizioni di principio, della Società della salute: istituzione che, nella sua ridefinizione avvenuta nel 2015, è deputata a costruire una visione integrata di salute e benessere per tutte le età, e a garantire una visione unitaria di tutti i servizi alla persona.

Nella delibera n. 15/2018 “Servizi di sostegno alle responsabilità familiari e genitoriali e tutela del minore”, che individuava i contenuti per un bando di gara unico, leggiamo: “Dato atto che per una maggiore efficacia degli interventi rivolti alla popolazione minorile e alle famiglie è necessario ripensare il modello organizzativo in una logica di ottimizzazione delle risorse, individuando, tramite avviso pubblico, un unico soggetto in grado di realizzare un servizio multidisciplinare (Psicologico-Sociale-Educativo). Dato atto che, attualmente, le attività del Centro Crisalide e del Centro Affidi per la SDS Pistoiese comportano una spesa di 60.000 euro annui Considerato fondamentale implementare e conferire maggiore organicità agli interventi in materia di affido familiare, integrandoli in un unico modello operativo di rete psicologico-sociale di supporto ai minori e alle fragilità familiari”.

Qui si capisce che: 1. Si procede ad affidare ad un unico soggetto esterno tutta una serie di attività collegate al Centro Affidi, comprese le azioni di formazione e sensibilizzazione rivolte a famiglie e operatori; 2. Le risorse vengono tutte impiegate sul servizio di primo livello; 3. Non è previsto il servizio di secondo livello sugli abusi e i maltrattamenti sui minori, che costituiva la novità del Progetto Crisalide.

E’ stata una scelta sbagliata, perché purtroppo questi fenomeni di violenza sono più diffusi di quanto si pensi, e necessitano di un lavoro di rete e integrazione tra competenze di assistenti sociali, psicologi, educatori, medici, utile per il giudice chiamato a prendere le decisioni sulla tutela del minore. Pistoia stava diventando un modello, secondo quanto indicato dall’Unione Europea e dal Garante Nazionale per l’Infanzia e l’Adolescenza, grazie alla stretta collaborazione tra Comune, Società della salute, Asl, Istituti Raggruppati e Tribunali, e alla integrazione con il programma ministeriale per la prevenzione rivolto alle famiglie potenzialmente maltrattanti, che avrebbe potuto fare di Crisalide anche un polo di promozione scientifica in rapporto con l’Istituto degli Innocenti, riferimento regionale per la tutela minorile.

Ci chiediamo perché questo servizio sia stato escluso dal bando e le risorse tutte rivolte al primo livello. Temiamo che rimanga schiacciato, ingiustamente e per miopia, tra la tutela dei minori latamente intesa e la violenza di genere con le sue drammatiche specificità. Ci interroghiamo in generale sull’efficacia di questi grandi concentrati di servizi, il cui primo effetto visibile è la sola riduzione delle risorse dedicate e la creazione di mega soggetti di impresa sociale, funzionali soltanto alla partecipazione ai bandi.

Noi pensiamo che con la chiusura del Centro Crisalide, Pistoia si ritrova più povera; la città smette di ascoltare i più deboli, coloro che non hanno voce e che non possono essere lasciati indietro. L'esperienza di Crisalide insegna infatti che il diritto alla cura nasce dalla capacità di ascolto, necessario primo passo per realizzare l'uguaglianza. Senza l'ascolto di coloro che faticano a trovare voce e che sono ai margini, il servizio alla persona diventa solo burocrazia, si accetta l'esistente così com’è e la comunità si disperde, perché ognuno prova a sortirne da solo con i mezzi e gli strumenti che si ritrova.

Questa non è la città che vogliamo. La chiusura del Centro Crisalide non può essere accettata. 

Per questo facciamo nostro l'appello dell'Associazione Crisalide, affinché questo prezioso servizio per la città di Pistoia non venga cancellato.

Associazione Palomar

 

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