Mercoledì, 23 Maggio 2018 16:24

Asilo “Il Mulino”, ambiguità e poca trasparenza

di Alessandro Giovannelli

Pistoia - Ho ascoltato la risposta dell'assessore alla Pubblica istruzione Alessandra Frosini nel corso dell'ultimo Consiglio comunale, all'interpellanza presentata dai consiglieri Alberti, Tripi e Bonacchi, avente ad oggetto “Asilo 'Il Mulino' e verifiche sismiche su scuole dell'infanzia” e permangono, a mio avviso, molti aspetti da chiarire.

Il primo riguarda la sequenza cronologica dei fatti e le ricostruzioni desumibili dagli unici atti pubblici disponibili.

Come riferito dall'assessore, l'Amministrazione ha partecipato al bando “Cantieri Smart 2017” della Fondazione Cassa di risparmio, presentando domanda in data 21 giugno 2017, cioè nell'ultimissimo scorcio del precedente mandato. La comunicazione di concessione di finanziamento da parte della Fondazione Cassa di risparmio è pervenuta in data 4 agosto 2017, ed ha riconosciuto al Comune di Pistoia i 193.374 euro richiesti. Di questi, è bene chiarirlo, visto che non lo ha fatto l'assessore Frosini in Consiglio comunale, 163.053 sono per adeguamento e miglioramento sismico. E sono quelli che l'assessore ha affermato essere stati impegnati per cofinanziare i 430 mila euro di intervento sulla scuola 'La Balena'. La sottolineatura dell'assessore, la quale ha affermato che «noi, come nuova Amministrazione, abbiamo partecipato ad un bando della Cassa di Risparmio [in realtà avrebbe dovuto dire, come confermato dal Piano degli Investimenti 2018-2020 dell'ente, della Fondazione Cassa di Risparmio]» è inesatta, poiché anche quel finanziamento deriva dal medesimo bando “Cantieri Smart 2017” di cui sopra, al quale il Comune ha partecipato, come ricordato dalla stessa assessore Frosini, con domanda datata 21 giugno 2017.

E' opportuno evidenziare che il bando prevedeva un termine di 180 giorni per la conclusione delle indagini ammesse a contributo, proprio a decorrere dal 4 agosto e che, dunque, tale scadenza è individuabile nella data del 31 gennaio 2018. Data da tenere a mente per i passaggi successivi.

L'affidamento dell'incarico professionale per la verifica sismica allo Studio Associato di Ingegneria e Architettura BF Progetti risale all'11 settembre 2017 (determina n° 1740).

Ad esso, ha fatto seguito, con determinazione n° 1990 dell'11 ottobre 2017, l'affidamento alla ditta Nugoli Ramon dell'incarico per eseguire assitenza muraria a supporto delle indagini sismiche. Come ci ricorda la determina n° 35 dell'11 gennaio 2018, i lavori sono stati eseguiti ed ultimati correttamente.

Con determina n° 2728 del 22 dicembre 2017 sono state affidate delle indagini aggiuntive al medesimo studio che aveva effettuato le prime, al fine di eseguire ulteriori prove su solai e murature. In questa stessa determina, si fa riferimento alla necessità di procedere celermente in ragione della scadenza suddetta.

Con la già citata determina n° 35 dell'11 gennaio 2018 vengono affidati, sempre alla ditta Nugoli Ramon con sede in Montale, i lavori relativi alle indagini conoscitive e assistenza muraria necessarie al completamento delle verifiche tecniche previste e, più specificamente, alle indagini aggiuntive di cui parlavo poc'anzi.

Si arriva, a questo punto, a quello che parrebbe essere a tutti gli effetti, almeno fino ad oggi, e stando agli atti pubblicati sul sito del Comune di Pistoia, l'ultimo atto di questa vicenda: la determina n° 324 del 20 febbraio 2018.

Come risulta evidente dalla ricostruzione dei fatti, siamo già oltre la scadenza prevista dal bando della Fondazione per la conclusione delle indagini e, quindi, per la concessione del contributo.

Stranamente, questa determina è molto più approssimativa, rispetto alle altre richiamate, nella ricostruzione “storica” di tutti i passaggi pregressi. In particolare, si fa riferimento all'incarico conferito l'11 settembre 2017 allo Studio Associato BF Progetti, ma niente viene riportato rispetto alle indagini aggiuntive e ai lavori di assistenza muraria in appoggio alla prima e alla seconda indagine.

Viene spontanea, di conseguenza, la prima domanda da porre all'Amministrazione: in quale data si sono concluse le indagini aggiuntive di BF Progetti e le relative opere, anch'esse aggiuntive, di assistenza muraria della ditta Nugoli? Tali lavori sono terminati entro la scadenza del 31 gennaio 2018? E perché la determina n° 324 non fa riferimento, come prassi, a tutti i pregressi, compresa la parte relativa alla conclusione dei lavori?

Ma andiamo avanti e torniamo alla determina n° 324.

Ricordando la data di quest'ultima – il 20 febbraio 2018 – e supponendo che, a quel momento, tutte le indagini fossero terminate, e che dunque le relative risultanze fossero nelle disponibilità dell'Amministrazione (nonostante, come già sottolineato, nella parte narrativa non se ne dia riscontro), è particolarmente degno di nota un passaggio – l'unico riferimento agli esiti delle indagini sismiche attingibile senza procedere a richieste di accesso agli atti - nel quale si dice che, cito testualmente, «è emersa la necessità di eseguire il puntellamento provvisorio di due travi, in relazione ad instabilità locali che non pregiudicano la stabilità globale della struttura, emerse a seguito delle analisi numeriche».

Nessun altro rimando alla necessità di ulteriori e più onerosi interventi è contenuto in quella o in successive determine. Se vi sono atti successivi sollecito l'Amministrazione a tirarli fuori dai cassetti e a procedere con la pubblicazione. Perché prima di potersi indignare nei confronti di consiglieri che stanno semplicemente svolgendo le proprie funzioni, quelle di indirizzo e controllo, l'Amministrazione ha il dovere di corrispondere alla legittima domanda di trasparenza dei cittadini tutti, e non solo di coloro che sono a vario titolo coinvolti nella vicenda.

Nella parte successiva della medesima determina si prosegue affermando che «il puntellamento delle travi suddette serve a scopo precauzionale per mettere in sicurezza due solai dell’edificio».

Insomma, non da illazioni di pericolosi agitatori, ma dagli unici atti pubblici reperibili da qualunque cittadino sia interessato ad approfondire la questione, si deduce che la situazione dell'edificio ospitante 'Il Mulino' fosse assai meno grave di quanto il provvedimento di chiusura – da considerarsi definitivo, alla luce delle parole dell'assessore durante il Consiglio comunale dello scorso 14 maggio – possa lasciar pensare. Oppure si stanno tenendo degli atti nel cassetto, e sarebbe interessante comprenderne le ragioni.

L'altro fatto che meriterebbe una spiegazione riguarda proprio la chiusura del Mulino e lo spostamento dei bambini presso altre strutture, avvenuto attorno al 10 aprile. Intanto, se i risultati erano disponibili già il 31 gennaio (in caso negativo l'Amministrazione non potrebbe beneficiare dei contributi della Fondazione Cassa di risparmio) ed erano così allarmanti da indurre perfino il timore di crolli (sul web hanno circolato articoli, a seguito del comunicato del Comune, con titoli quali, tanto per rammentarne uno, “Asilo nido a rischio crollo, bambini trasferiti”), come mai si sono attesi altri due mesi e mezzo prima di procedere alla chiusura? Nel frattempo, è stata accertata l'inagibilità dell'edificio? Esistono verbali che ne comprovino la sussistenza?

Suppongo, inoltre, che esista un atto dirigenziale, determina o ordinanza, che disponga tutti i necessari passaggi per addivenire alla chiusura e alla ricollocazione dei bambini. Un atto che, in narrativa, fornisca tutte quelle spiegazioni, nel dettaglio, a giustificazione delle decisioni assunte. Se esiste, però, anche questo atto è ben nascosto.

L'ultima domanda riguarda le prospettive future.

Quali scuole saranno interessate da provvedimenti di privatizzazione?

Sono già in atto contatti con soggetti interessati a subentrare alla gestione pubblica? E sui passaggi dal Comune allo Stato, come intende procedere l'Amministrazione?

Nella nuova delibera sul dimensionamento che, a detta dell'assessore (in risposta all'interpellanza del consigliere Cenerini, durante il Consiglio dello scorso 9 aprile), dovrebbe essere approvata tra giugno e luglio, a brevissimo dunque, saranno inserite altre scuole dell'infanzia, dopo che le proposte riguardanti 'Il Castello' e 'La Coccinella' sono state accolte ed hanno concluso in tempi rapidi il proprio iter?

Per quanto riguarda 'Lo Scoiattolo', la decisione di non procedere con la statalizzazione è stata assunta dall'Amministrazione o è il risultato di altre decisioni assunte da altri soggetti nel percorso conferenza zonale – Provincia – Regione – Ministero?

E quali orientamenti assumerà l'Amministrazione, in particolare per quanto riguarda le scuole dei territori periferici di collina e montagna? Saranno effettuati altri tentativi di passaggio, dopo quello riguardante 'Lo Scoiattolo'?

Le domande che ancora attendono risposta sono numerose. Trattandosi di questioni che richiedono la massima trasparenza, restiamo in paziente attesa.

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