Martedì, 15 Maggio 2018 16:16

Nomine nelle partecipate: nomi senza cose

di Daniela Belliti

E così il Sindaco Tomasi ha scelto le sue persone di fiducia nelle aziende.

Professionisti, laureati, con titoli per lo più a prima vista poco attinenti alle funzioni delle aziende nelle quali sono stati nominati. Ma questo – si sa – non sembra un requisito essenziale. Vedremo, quindi, i fatti.

Ma l’aspetto che più colpisce della comunicazione istituzionale è l’assenza di mandato a loro affidato. Per esempio, sul neo consigliere di Publiacqua ci si dilunga su quel che ci sarebbe da fare; ma si richiamano il contratto di vendita dei cantieri (bozza già pronta a marzo dell’anno scorso) e la convenzione di estensione di rete idrica (anche quella già predisposta in bozza ad aprile dello scorso anno). C’è da chiedersi come mai siano stati fermi fin qui. Poi si richiama la realizzazione del depuratore a Bottegone, e qui la domanda è ancora più netta: perché l’amministrazione comunale non ha ancora provveduto ad approvare la variante apposita, concertata a suo tempo con un processo di partecipazione sviluppato con il Comune di Quarrata e con i cittadini della zona, e adottata ormai ad ottobre dal Consiglio comunale? Ma soprattutto, tra questi indirizzi, manca il principale: dal momento che nel 2021 scade la convenzione con Publiacqua, qual è la posizione del Comune di Pistoia sul suo superamento? Proroga e fusione con le altre aziende? Gara ad evidenza pubblica? Ripubblicizzazione del servizio? Forse questi sono i temi urgenti da trattare, o difficilmente Publiacqua procederà con tutti quei buoni propositi per il servizio a Pistoia.

Per Toscana Energia, invece, niente è dato sapere circa le posizioni da tenere. Perché in questo caso la convenzione per l’estensione del metano non si fa, e lo si farebbe per il servizio idrico? Quali sono i tempi previsti per la gara della distribuzione del gas nell’ambito provinciale pistoiese? E infine, quali sono le intenzioni dell’amministrazione comunale di Pistoia circa il mantenimento della partecipazione in Toscana Energia? Quest’ultimo punto, come è noto, è rilevante anche ai fini dell’uscita da Publiservizi, tanto sbandierata fin qui ma di fatto ferma.

Infine, Istituti Raggruppati. Dei cinque consiglieri uscenti nessuno è riconfermato. Non erano state ripresentate le domande, oppure si è deciso di azzerare tutto? E per fare cosa? Durante il precedente mandato gli Istituti Raggruppati avevano investito molto sui servizi rivolti all’infanzia, dai nidi ai centri educativi, fino al progetto Crisalide, un unicum sul territorio dedicato al contrasto all’abuso e al maltrattamento dei minori che vivono in situazioni di disagio. Avremmo voluto ascoltare dalla Giunta Tomasi parole di valutazione attorno a questa esperienza e sapere quali sono le intenzioni circa il futuro. Senza la benché minima continuità, e senza alcuna dichiarazione in tale senso, c’è da temere la chiusura di servizi importanti per la società pistoiese.

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