Venerdì, 04 Maggio 2018 17:53

“Lo Scoiattolo”, paradossi e bugie della maggioranza di governo di Pistoia

Pistoia - Le reazioni della maggioranza che governa la città sulla vicenda della scuola dell’infanzia “Lo Scoiattolo” di Santomoro fanno preoccupare.

In primo luogo, perché si nascondono dietro falsità; in secondo luogo perché alimentano strumentalmente solo polemiche personali.

La prima falsità che vorrebbero accreditare è che l’amministrazione Bertinelli abbia chiesto il passaggio allo Stato della scuola dell’infanzia di Santomoro.

Dal testo della delibera n. 125 del 19 ottobre 2016 (Oggetto: Proposte per la programmazione della rete scolastica-Anno scolastico 2017/2018. Indirizzi sulla nuova organizzazione degli Istituti comprensivi), si legge chiaramente che all’epoca si richiedeva il trasferimento allo Stato della Scuola comunale dell’infanzia “Il Castello” e della Scuola comunale dell’infanzia “La Coccinella”. “Lo Scoiattolo” non c’è, e non per caso, ma perché la precedente amministrazione ribadiva la volontà politica di mantenere comunali le tre scuole dell’infanzia della collina e della montagna, per la salvaguardia e tutela dei territori marginali.

La seconda falsità è che chi contesta la statalizzazione, contesti le scuole statali e i loro insegnanti. Niente di tutto questo. La petizione inviata al Comune contro la statalizzazione della scuola dell’infanzia di Santomoro afferma il pieno rispetto per l’organizzazione statale dell’istruzione pubblica; sottolinea però che il mantenimento di quella scuola alla gestione comunale è una questione di prossimità, di possibilità di un’interlocuzione più veloce tra utenti e istituzione, e che proprio per chi abita in zone più marginali e isolate sia indispensabile mantenere questa velocità di interlocuzione, a parziale compensazione degli svantaggi che quella condizione periferica comporta.

La terza falsità è che la “concittadina rappresentante del centro sociale di Santomoro”, che ha coordinato questa battaglia, sia stata candidata col Sindaco Bertinelli, volendo con questa falsità derubricare tutta la vicenda a polemica politica. Ma non è così. Come è facile per tutti verificare, nessuna delle persone citate nell’articolo del Tirreno del 3 maggio 2018 (in cui si parla di “Comune sotto accusa”) era candidato con Samuele Bertinelli.

A tutte queste preoccupanti falsità si aggiungono due omissioni gravi.

La prima: la battaglia per il mantenimento al Comune de “Lo Scoiattolo” è nata grazie al Comitato di gestione dei genitori della scuola, in seguito appoggiata dal Centro sociale di Santomoro, dal paese e da tutta la comunità della Valle.

La seconda: a seguito di questa mobilitazione, è stata predisposta una petizione firmata da 900 cittadini e depositata ai sensi de Regolamento comunale degli Istituti di partecipazione; a questa petizione non è giunta ancora – e i tempi sono largamente scaduti – una risposta ufficiale dall’amministrazione.

Ci aspetteremmo dai consiglieri della maggioranza di conoscere gli atti, di interessarsi dei problemi dei cittadini e di preoccuparsi di dare le giuste risposte, invece che agitare inutili polemiche politiche; dalla giunta comunale, di rispettare le regole e prendersi le responsabilità che le competono.

Associazione Palomar

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