Venerdì, 13 Aprile 2018 09:38

La lezione di vita di Giancarlo

di Francesco Lauria

Pistoia - Sarei ipocrita se dicessi che la brutta notizia comunicatami da don Alessandro Carmignani, persona che in questi anni è stata vicinissima a Giancarlo Niccolai, mi abbia colto di sorpresa.

Giancarlo stava male da mesi e io per molto lo avevo solo intuito perché fino al 21 di marzo scorso, nonostante non uscisse di casa da diverso tempo, mi aveva tampinato, come ogni anno, rispetto ai possibili premiati del Premio Internazionale per la Pace Giorgio La Pira. Giancarlo era così, determinato, appassionato, ovviamente, sarebbe sciocco ometterlo, anche molto insistente.

Però, sotto alcuni aspetti burberi, c'era una umanità complessa e profonda che io ho imparato a comprendere e apprezzare lentamente, dopo il primo incontro che, alcuni anni fa, mi permise di portare in Italia e, ovviamente, a Pistoia, il leader delle proteste di Piazza Tienanmen Han Dongfang, oggi animatore, da Hong Kong, del movimento sindacale libero e indipendente in Cina.

Altri racconteranno quanto ha fatto per la promozione di una cultura di pace e di dialogo Giancarlo Niccolai, io posso solo raccontare quello che, una volta, ha fatto per me.

Quando pubblicammo la nostra ultima intervista, nell'anniversario dell'attentato di Prima Linea (http://www.reportpistoia.com/societa/item/33393-terrorismo-memoria-e-impegno-per-la-pace-intervista-con-giancarlo-niccolai.html) che lo aveva ferito gravemente nel 1977, una volta ultimata la sbobinatura, mi chiamò, quasi di notte.

Un'ora strana per lui.

Voleva che omettessi un particolare che, a distanza di quaranta anni, poteva riaprire una ferita in suo figlio, solo dodicenne al tempo del tentato omicidio. 

Io che, a volte, ero stato urtato dalla spigolosità di Giancarlo, in quel preciso momento compresi anche la sua non sempre manifesta grandezza e quella, fu per me, una lezione.

Le persone, non solo i figli, vengono prima.

Prima di tutto.

Ci sono momenti, infatti, in cui l'anima di un uomo ti appare nella sua verità, al di là delle maschere che a volte tutti, anche inconsapevolmente, indossiamo.

Quel momento fu uno di quelli.

Ciao Giancarlo, grazie, anche di avermi ascoltato fino quasi alla fine, magari borbottando, ma capendomi molto più di tanti altri. Cercheremo di continuare anche se tu, ovviamente, sei insostituibile.

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