Martedì, 13 Febbraio 2018 07:16

Contrattazione sociale. Per i sindacati 'silenzio assordante' da alcuni comuni

di Andrea Brachi, Alessandra Biagini, Latino Ruggero *

Ieri, 12 febbraio abbiamo siglato un Protocollo d’intesa sulla contrattazione sociale al Comune di Monsummano Terme. Anche questo, dopo quello di San Marcello/Piteglio è un buon documento che contiene impegni precisi che dovranno essere rispettati e su cui, tutti, amministrazione comunale e sindacati siamo chiamati a lavorare seriamente. Il Comune di Monsummano però si distingue perché continua a coinvolgere il Sindacato anche dopo la firma convocando riunioni durante il corso dell’anno (sperimentazione iniziata nel 2017) per affrontare specifiche questioni che necessitano approfondimenti particolari (appalti / politiche del lavoro / lotta all’evasione fiscale / provvedimenti anticrisi...)

Ma che succede negli altri comuni della nostra provincia?

Bella domanda. Ecco allora a che punto siamo:

- il 23 novembre 2017 abbiamo inviato a tutti i Sindaci della Provincia di Pistoia la piattaforma unitaria sulla contrattazione sociale anno 2018;

- non solo, ma ormai, come facciamo da qualche anno, abbiamo chiesto ai Presidenti delle due Conferenze dei Sindaci (Pistoia e Valdinievole) un incontro preventivo per cercare di stabilire linee e scelte omogenee da seguire nella concertazione con le singole amministrazioni. Anche quest’anno i due Presidenti non si sono degnati neanche di rispondere.

Ad oggi (12 febbraio 2018) abbiamo avuti incontri con:

1) Monsummano Terme (firmato protocollo);

2) San Marcello/Piteglio (firmato protocollo);

3) Marliana;

4) Sambuca;

5) Massa e Cozzile;

6) Quarrata;

8) Pieve a Nievole;

9) avremo venerdì 16 febbraio un incontro al Comune di Montale;

10) siamo in attesa di una convocazione da parte del Comune di Abetone/Cutigliano;

Per il resto ancora “un silenzio assordante”.

Crediamo, come abbiamo già scritto, che questa sia un’ulteriore conferma della mancanza di volontà della politica attuale, a tutti i livelli di aprire un sereno confronto con chi per esempio rappresenta nel nostro territorio decine e decine di migliaia di cittadini.

Purtroppo abbiamo il timore che ci si possa aspettare poco di più, visto che non intravediamo alcun segnale di cambiamento rispetto a un atteggiamento che dimostra di non gradire affatto “intrusioni” da parte di altre realtà (pur rappresentative e fondamentali per la vita democratica) nelle decisioni da prendere.

Non riusciamo a comprendere questa scarsa considerazione nei confronti di chi non solo rappresenta tanti cittadini ma è presidio di legalità ed è “in trincea” ogni giorno per cercare di dare risposte e servizi a lavoratori, giovani e pensionati.

Siamo convinti che la nostra esperienza potrebbe, invece, aiutare ad analizzare “dal vivo” le difficoltà che questi cittadini vivono sulla propria pelle e collaborare per attenuarle.

Che fare? Intanto un ringraziamento alle poche, sensibili amministrazioni con cui abbiamo aperto un proficuo e interessante confronto. Con le altre continueremo a provarci.

 

* Andrea Brachi

segretario generale SPI CGIL Pistoia

* Alessandra Biagini

segretaria CISL Pistoia

* Latino Ruggero

segretario confederale UIL Pistoia

 

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