Contenuto Principale

Del rugby, dei ritardi, dei due pesi, delle due misure e delle due presidenze

di Alessandro Giovannelli

Lo scorso anno, ai primi del mese di agosto, il presidente della società di rugby degli “Orsi”, Raffaello Caciagli, annuncia, furioso, che la squadra, in polemica con l'Amministrazione comunale, se ne andrà da Pistoia, destinazione Uzzano. Oggetto del contendere: la mancanza di un impianto, a Pistoia, idoneo alla pratica del rugby.

Sempre un anno fa circa, più o meno di questi tempi, il coordinatore di FdI affermava quanto segue: «[...] l'Amministrazione aveva dato un termine, il 30 agosto, entro il quale avrebbe predisposto tutte le condizioni per far iniziare tranquillamente il campionato [di rugby]. Ovviamente nulla di fatto. Solo chiacchiere».

A novembre 2016, secondo quanto riportato da “La Nazione” in riferimento agli “Orsi”, «la società finalmente ha potuto piantare i pali della porta da rugby sul campo Turchi creando quindi una vera e propria casa della palla ovale. Per giocatori e dirigenti si tratta di un traguardo inseguito a lungo e finalmente tagliato. È forse questa la più bella vittoria in questo avvio di stagione».

Quindi, seppure in ritardo, problema risolto.

Qualche mese più tardi, il presidente della società di rugby si candida nella lista civica “Pistoia Concreta” a sostegno della candidatura a sindaco di Alessandro Tomasi. Alleato, oltre che di Lega Nord e Forza Italia, anche di FdI, forza politica che abbiamo visto poc'anzi essersi interessata alla vicenda. Presidente di una società sportiva e candidato alle elezioni? Sì. D'altra parte alle ragioni di opportunità non tutti sono sensibili allo stesso modo e, da un punto di vista formale, niente e nessuno lo vieta.

Il 20 agosto, poche settimane fa, dunque, “Il Tirreno” ci racconta che la nuova Amministrazione ha deciso di spostare il rugby, d'accordo con gli “Orsi” e con la Pistoiese calcio, a Pistoia Ovest. Caciagli, dopo aver ringraziato «il Comune e l'US Pistoiese per la disponibilità e il dialogo sempre dimostrati», aggiunge quanto segue: «andiamo a Pistoia Ovest dove abbiamo spogliatoi regolamentari e gli spazi per il terzo tempo sono molto ampi. A pieno regime ci potrà essere un campo per le partite ed uno più piccolo per gli allenamenti: per la stagione 2017/18 condivideremo gli spazi con alcune squadre del settore giovanile della Pistoiese, dall'anno prossimo l'auspicio è che quello diventi il campo del rugby. Anche perché, avendolo in esclusiva e dato in gestione ad una società di rugby, si potrà attingere a fondi federali per attuare alcune migliorie».

Di che cosa si tratta? Di un accordo a tre? Stipulato sulla base di quali delle modalità previste dal vigente regolamento che disciplina la concessione in uso e l'affidamento in gestione degli impianti sportivi? E tale affidamento – o concessione – prevede anche gli investimenti necessari a rendere la struttura idonea all'attività sportiva?

Tre giorni dopo, sempre su “Il Tirreno”, Umberto Materazzetti, voce autorevole del rugby nostrano, dice in un articolo dall'eloquente titolo “Il rugby non deve avere fede politica”: «diverse persone mi hanno telefonato in queste settimane per chiedermi se il rugby a Pistoia fosse diventato un’associazione politica di destra». In effetti, secondo quanto si apprende dalle testate giornalistiche locali, e non mi pare vi siano motivi per dubitarne, Caciagli nel frattempo è diventato addirittura presidente - non un semplice mebro, dunque – dell'associazione politica nata dalla lista civica per la quale si era candidato alle elezioni comunali: Pistoia Concreta.

Ancora Materazzetti: «Raffaello Caciagli, l’attuale presidente del Rugby Pistoia ha minacciato di portare la società a Uzzano quando c’era l’Amministrazione di sinistra se non gli veniva dato il campo Turchi, e ora che si è candidato e sostiene l’Amministrazione di destra ha accettato di rimanere sul campo del Pistoia Ovest. Un campo senza erba e del tutto inadatto per la nostra disciplina». In effetti, per trovare rimostranze da parte di persone dell'ambiente del rugby nei confronti del terreno di Pistoia Ovest, basta una semplice ricerchina su internet.

Materazzetti conclude con una “battuta” ficcante: «perché nell’assegnare gli impianti sportivi non è stato interpellato l’Amatori rugby Pistoia? C’è anche questa realtà e non solo gli Orsi». Tema che riporta alle domande di cui sopra su concessione in uso e affidamento in gestione degli impianti.

Si arriva dunque all'oggi e al comunicato degli “Orsi”, nel quale, tra le altre cose, si legge che «dopo aver combattuto 12 anni per vedere dei pali fissi da Rugby, siamo stati esiliati a Ponte alle Tavole, tra spogliatoi fatiscenti e un campo non solo impraticabile, ma anche non omologabile a causa delle reti troppo a ridosso della linea di gioco. Un campo duro come il cemento, infestato da rovi e costellato da voragini fatte mesi fa per intervenire sull'impianto di irrigazione mai riparato e lì lasciate, senza essere nemmeno ricoperte. C'era stato promesso che il fondo del campo sarebbe stato rifatto e gli spogliatoi ristrutturati. Ad oggi, noi, squadra campione di Toscana, siamo costretti ad allenarci in rettangoli di terra da dove spuntano tombini in cemento, pali della luce, tondini di ferro».

Eppure, nel già citato articolo del 20 agosto, proprio Caciagli affermava che «al momento la nuova Amministrazione di centrodestra della città ha stanziato 30.000 euro per risistemare, quanto possibile, il campo di gioco tanto che già in questi giorni gli operai sono al lavoro».

Trovo davvero poco edificante – anzi, davvero triste - che il presidente della società di rugby – a tutti gli effetti ancora tale - abbia addirittura sentito l'esigenza di dissociarsi dai propri ragazzi. Se anche si trattasse solo di un ritardo e le rassicurazioni dell'assessore Magni rappresentassero l'annuncio di interventi imminenti (ma gli operai non erano già al lavoro ad agosto?), la società dovrebbe rappresentare innanzitutto i propri affiliati, stare dalla parte dei propri ragazzi, in particolare se, come in questo caso, dimostrano un sano attaccamento alla propria maglia, e, ultimo, ma non per importanza, rapportarsi alle pubbliche istituzioni con equidistanza.

Tanto per intendersi, di fronte a ritardi dovuti a lungaggini burocratiche non si può, nel confronto con un'Amministrazione di centrosinistra, minacciare di fare le valigie per andare ad Uzzano, e, appena un anno dopo, interlocutrice stavolta un'Amministrazione di centrodestra, evidentemente più gradita, affermare, di fronte alle stesse non meglio precisate lungaggini burocratiche (ma guarda un po', nemmeno l'Amministrazione Tomasi ne è esente), che «non posso prendere posizione contro l'Amministrazione comunale – come lo stesso Caciagli ha detto ieri a ReportSport – che sta facendo salti mortali per risolvere la nostra situazione. C'è insomma la volontà politica ma i tempi sono lunghi». E, nel frattempo cosa ne sarà dell'attività sportiva degli “Orsi”? Dove potranno allenarsi in sicurezza? E FdI stavolta non ha nulla da dire su questi ritardi?

Insomma: due pesi e due misure. D'altra parte il presidente di Pistoia Concreta (ah, dimenticavo, per ora anche del rugby Pistoia) ne è sicuro: i tempi sono lunghi, ma la volontà politica – state tutti tranquilli, in particolare voi che il rugby lo praticate a livelli di vertice senza un campo decente - c'è.

 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Ricerca / Colonna destra

Cerca nel sito

Reportpistoia su Facebook