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Ambiente, ecco cosa chiediamo al sindaco Tomasi

di Serena Galligani e Fabrizio Geri*

Pistoia - Nel nostro ultimo nostro mandato in Consiglio comunale (2007-2012) come Verdi Arcobaleno, portammo avanti numerose proposte e mozioni per migliorare i servizi della città.

Rispedite al mittente dalla giunta Berti, trovavano però il voto favorevole dell’allora centrodestra, che oggi, con le personalità politiche di allora, governa la città.

Per questo motivo chiediamo al sindaco Tomasi di metterle quanto prima in atto: il merito sarà suo e noi batteremo le mani. Ecco di cosa si tratta: oli alimentari esausti (basta selezionare sul mercato un partner per avviarli a trasformazioni nelle apposite filiere che da rifiuti producono saponi e biodiesel); isole ecologiche a scomparsa (da attivare nelle periferie al fine di facilitare la raccolta differenziata con tracciabilità e, tramite tessera magnetica dell’utente, impedire il conferimento anonimo e scorretto dei rifiuti); tecnologie per la riduzione dei consumi elettrici nell’illuminazione pubblica esterna.

Eventualmente piazza dello Spirito Santo, se non servisse una variante, con i prossimi lavori di pedonalizzazione e rifacimento, si presterebbe a ospitare queste isole a scomparsa, in via sperimentale. E perché no anche dei bagni pubblici aperti h24, come li hanno a Modena. Potrebbe essere fattibile senza variante?.

Inoltre: revisione del regolamento della tariffa dei rifiuti; in particolare il punto per cui, con Alia, solo l’utente che ha il cassonetto a più di 500 metri dall’abitazione ha una riduzione tariffaria. Noi crediamo nella progressività e siamo convinti che per una tariffa equa ci debba essere una riduzione proporzionata a scaglioni di distanza cassonetto-utenza.

Tutte misure già richieste al precedente sindaco, che abbiamo peraltro anche sostenuto.

Veniamo poi a idee e questioni più complesse (come tempi, finanziamenti e personale che le segue): bastione Thyrion di Porta al Borgo (attrezzatura dei camminamenti ipogei per la fruizione turistica, con servizio di gestione esterno); giardino all’italiana del Villon Puccini (proprietà Asl, ma bisogna farlo diventare un obiettivo comune di tutta la città, per rendergli valore storico, paesaggistico e turistico originario), con recupero della torretta adiacente ai lavatoi; nuovo spazio giochi al giardino del Villon Puccini con strutture ludiche in plastica riciclata (pur di vedere un parco giochi degno di questo nome consegnammo all’ex sindaco un progetto di massima da cui partire, che ora è da considerarsi sulla scrivania di Tomasi).

Per cambiare Pistoia si può e si deve iniziare da questi punti e noi, inguaribili sognatori in disaccordo totale con una politica sempre e solo ridotta a strumentalizzazione becera, costante tifo e gazzarra inconcludente, vogliamo stimolare l’attuale amministrazione a sviluppare la sensibilità e la determinazione necessarie per la costruzione di una comunità migliore.

*Federazione dei Verdi-Pistoia

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