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L'amministrazione di Pistoia sta pensando solo alla buona reputazione del Sindaco?

Don Biancalani Don Biancalani

Pistoia - Siamo rimasti sconcertati ed allibiti per le dure espressioni razziste e le varie offese che sono state rivolte in questi giorni a giovani uomini e a chi in questi mesi sta provando ad aiutarli con l’accoglienza.

Le opinioni diverse sono fondamentali, ma non quando alimentano soltanto sentimenti xenofobi, colmi di ostilità e offese, di chiusura bieca. Il sindaco Tomasi ha espresso la sua opinione con una timida condanna alle offese, subito coperta però con altre esternazioni che francamente poco avevano a che fare con la vicenda. C’è un altro fatto che non ci convince e che è emerso dai social network: lo staff del sindaco si adopera prontamente a chiamare singolarmente cittadini per interrogarli su loro commenti social che riguardano il sindaco. Non commenti offensivi, ma precisazioni su dove il sindaco si trovasse una sera. È davvero questo il modo di impiegare lo staff del sindaco, sono queste le priorità della città? Magari, ci domandiamo, se davvero interessa un clima positivo non sarebbe meglio rivolgere tutta questa solerzia ai membri della propria maggioranza che non esitano a gettare benzina sul fuoco delle riprovevoli dichiarazioni di Salvini? La domanda appare verosimilmente priva di risposta. Perché quanto sta accadendo nella nostra città ci fa quasi presupporre degli scenari che non ci piacciono. Esageriamo? No.

Per parafrasare Popper, dovremmo rivendicare, nel nome della tolleranza, il diritto a non tollerare gli intolleranti. Il diritto a non tollerare le offese. Il diritto a vedere una ferma condanna verso propri colleghi che giocano al giochino del massacro: perché di questo si tratta, tutto ciò che a cascata è susseguito dal post di Matteo Salvini.

Non ci piacciono i silenzi, le prese di posizione furbe e questo metodo. Siamo seri, il fatto è grave; ed è grave soprattutto perché nel momento in cui il social network si accendeva e spegneva fra insulti, o commenti, o discussioni, o offese, o arringhe di vario tipo, si è andati ad inquisire una frase priva di qualsiasi rilevanza politica o offensiva. Mentre, molto imprudentemente allora, si lasciava che propri membri della maggioranza decorassero Facebook con frasi quantomeno offensive. Siamo seri, di nuovo.

Governare non è semplice, ma chiediamo che questo governo sia "moderato", come si è voluto presentare politicamente, ma che, ahi noi, in una vicenda come questa, che su più scenari si è esplicata, di moderato non ha avuto niente.

I Giovani Democratici, Pistoia

 

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