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Il Centro commerciale naturale teleguidato da Confcommercio

Paolo Guercini, presidente di Commercio Pistoia Paolo Guercini, presidente di Commercio Pistoia

Pistoia - Commercio Pistoia, l’Associazione dei commercianti del centro storico, interviene sul rinnovo degli organismi del Centro commerciale naturale.

Anzitutto per fare i complimenti al direttore di Confcommercio Tiziano Tempestini per la sua capacità di intestarsi la proprietà/controllo del Ccn.

Il Ccn ha rinnovato il Consiglio, e il saluto di Tempestini ai nuovi ed il ringraziamento ai vecchi, è la testimonianza di un’operazione tutta sua, a tal punto da far dire al giornale, che il Ccn fa “diretto riferimento alla Confcommercio”.

Naturalmente questa è la verità dei fatti non certo quella di diritto. Il Ccn è un consorzio di imprese (molte delle quali inesistenti, e/o inconsapevoli) autonomo iscritto alla Camera di commercio, come ogni impresa, in conseguenza del fatto che svolge un’attività commerciale, che non deve fare riferimento a nessuno, ma rappresentare gli interessi delle imprese e del territorio su cui operano le aziende.

È pur vero, invece, che del consorzio l’associazione di riferimento ha fatto e fa quello che vuole, arrivando a dettare al precedente presidente, Bruni, la clamorosa soluzione di rinnovare il consiglio prima dell’approvazione del bilancio. “Benzina, sul fuoco” per chi come noi di Commercio Pistoia, è convinto che anche il bilancio del Ccn sia gestito dall’associazione di riferimento per interessi suoi e degli amici, sicuramente tenendone all’oscuro il consiglio, di cui alcuni di noi hanno fatto parte storicamente.

Il rinnovo del consiglio che dovrà approvare il bilancio fatto da altri, è dunque un’operazione di maquillage? Il presidente nominato potrebbe, finalmente, tranquillizzare rispetto alle sue capacità imprenditoriali e alla sua autonoma capacità di pensare al bene del centro storico e delle attività economiche presenti. Ma certo colpisce come l’attenta regia dell’associazione di riferimento abbia conservato ben 7 vecchi e fedeli consiglieri, compresi i vecchi presidente e vicepresidente sui nove che lo compongono (il precedente consiglio era formato da 16 componenti).

Come è facilmente comprensibile, quello che ci ha convinti ad abbandonare il Ccn, non è tanto il fatto che vi sia un’associazione di riferimento - anche se meglio sarebbe ve ne fossero due visto che il Ccn paga servizi anche a Confesercenti e meglio ancora tutte le associazioni, dato che i commercianti e gli artigiani del centro storico aderiscono a chi vogliono, oppure a nessuno.

Il problema dei problemi è quello che l’associazione di riferimento ed il suo Ccn hanno smesso di svolgere il compito di stimolo e di critica costruttiva nei confronti dell'Amministrazione comunale, qualunque essa fosse, che invece svolgeva il vecchio Ccn presieduto da Barghini, quando l’associazione di riferimento era rappresentativa delle imprese del centro.

Questo è il nostro pensiero al quale resteremo coerenti finché vi sia prova contraria, chiamando le cose con il loro nome e dando il nostro contributo, come non abbiamo mai cessato di fare, alle imprese e alla città. I migliori e sinceri auguri di buon lavoro ai (due) nuovi entrati.

Commercio Pistoia

 

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